Il colore della superficie di un calorifero è rilevante per la sua capacità di riscaldamento?
Questa efficienza dipende da vari fattori legati al tipo di calorifero utilizzato; per esempio in una stufa elettrica, alla fine, tutta l'energia assorbita dalla rete viene trasformata in calore e ceduta alla stanza; diverso è il caso dei cosiddetti caloriferi a termosifone in cui, un fluido, generalmente acqua, viene riscaldato in caldaia, fatto circolare all'interno di tubi che lo trasportano nelle abitazioni, ove cede calore agli ambienti interessati mediante gli elementi terminali, i cosiddetti radiatori.
L'efficienza totale dipende dal modo in cui nella caldaia si trasferisce calore al fluido circolante (che dipende sia dalla differenza tra la temperatura della fiamma e quella dei fumi espulsi sia dall'isolamento della caldaia), dalle perdite di quella parte del sistema che non contribuisce a riscaldare gli ambienti interessati (che dipendono dalla temperatura del fluido) e dal modo in cui il calore viene ceduto dai radiatori all'abitazione.
Il colore dei radiatori influenza il modo in cui il calore viene ceduto dai radiatori all'abitazione, detta TH la temperatura assoluta del fluido interno e TA quella dell'ambiente da riscaldare, il flusso di energia termica ceduta dal radiatore all'ambiente dipende sia da TH sia da TA.
In particolare si hanno due fenomeni in concorrenza:
Poiché una temperatura troppo alta dei radiatori è fisiologicamente poco gradevole, aumentare la parte irraggiata, che dipende anche dal colore, permetterebbe di riscaldare maggiormente senza aumentare la temperatura del fluido e quindi, poiché l'efficienza degli altri componenti del calorifero resterebbe invariata, permetterebbe di aumentare l'efficienza totale del calorifero.