Sembra che la religione cattolica attuale accetti il fatto che l'uomo derivi dalla scimmia. Come si pongono nei riguardi dell'origine dell'uomo le religioni non cristiane? Ebrei, musulmani, buddisti e induisti sono creazionisti o accettano l'origine dalla scimmia? La teologia cattolica o protestante attuale sembra accettare la teoria di Darwin (a parte qualche integralista); inoltre le varie chiese monoteiste non credono che le scimmie in quanto animali, abbiano l'anima e l'aldilĂ , come interpretano allora l'infusione dell'anima negli ominidi? Come un'infusione rapida e improvvisa prima della quale gli ominidi morivano ancora senz'anima, oppure come un'infusione lenta e progressiva che seguisse la tendenza dell'ominide, nostro antenato, a progredire cerebralmente e quindi anche spiritualmente? Per un certo periodo gli ominidi, secondo questa ipotesi, sarebbero morti con un anima parziale?
La presenza dell'uomo sulla Terra si può riconoscere da un certo grado di sviluppo del cervello e dai segni di comportamento che rivelino capacità di progetto e di simbolizzazione, cioè di dare significato a quello che produce con la sua attività. È questa la cultura. Forse si può riconoscere già nella fase di Homo habilis, ma non tutti sono d'accordo su questo.
Il messaggio della Bibbia è di tipo religioso, non scientifico. Riguarda il significato, il senso delle cose, della vita. Non ci dice quando e come il mondo è stato creato, ma perché esiste. I giorni della creazione non sono i giorni che intendiamo noi e neppure corrispondono ai periodi geologici della storia della Terra. Non dobbiamo pensare che Dio abbia fatto un fantoccio di creta e gli abbia inspirato un'anima. Dobbiamo cercare di capire quello che ci viene insegnato sotto forma di immagini. Per ciò che concerne la distinguibilità dell'uomo dalla scimmia e la loro relazione in una possibile evoluzione è da dire che gli animali sono capaci di conoscere, di reagire agli stimoli, di provare emozioni, ma non mostrano capacità di progetto e di simbolo, cioè non mostrano capacità di cultura e di progredire in modo innovativo nel loro comportamento. Queste manifestazioni appartengono a una sfera extrabiologica o spirituale, propria dell'uomo. L'uomo nella sua completezza (anima e corpo), secondo il messaggio della Bibbia, non può derivare da un animale e quindi da una scimmia. È possibile pensare, secondo questa interpretazione, che a un certo punto dell'evoluzione si sia accesa la scintilla dell'intelligenza in un ominide. C'è stato un passaggio da una conoscenza animale a una intelligenza spirituale, dalla semplice capacità di agire alla libertà di agire e non agire, cioè alla capacità di scelta. Le trasformazioni biologiche sono graduali, ma il passaggio dall'animale all'uomo è avvenuto con la creazione dello spirito che non può derivare da un animale, è evoluto direttamente da Dio e non può avere gradi intermedi. Certamente non è pensabile che ci sia un'anima dimezzata. Se la si ammette nell'uomo o c'è o non c'è; se c'è, in qualunque livello evolutivo si veda la comparsa dell'uomo, ci troviamo di fronte a una forma umana. Rimane comunque arduo, anzi impossibile immaginare come tutto ciò sia avvenuto. Dobbiamo forse ammettere che gli inizi dell'umanità sono avvolti nell'oscurità.