L'isola del giorno prima

Qual è la città in cui si segna il confine tra il giorno prima e il giorno dopo? (citando Umberto Eco da L'isola del giorno prima)

Alessandro Battisti
4 settembre 2003

Sarebbe davvero paradossale se esistesse una città dove passasse il confine fra il giorno prima e il giorno dopo! Se al centro di una città, cioè, passasse la linea del cambiamento di data. La logica umana rifiuterebbe questo concetto applicato alla vita quotidiana.

I fusi orari, ovvero quegli spicchi della superficie terrestre, ampi 15°, all'interno dei quali l'ora viene considerata convenzionalmente costante e uguale a quella del meridiano centrale del fuso stesso, non sono esattamente delimitati dai meridiani che li dividono fra di loro. Come appare evidente osservando una carta dei fusi orari, l'estensione di ciascun fuso viene convenzionalmente modificata includendo o escludendo aree prossime al bordo del fuso stesso. In modo che, per esempio, il territorio di uno stato di medie o piccole dimensioni possa rientrare tutto all'interno di un unico fuso.

Per non creare una città in cui un gruppo di quartieri viva la realtà con un giorno di anticipo rispetto al resto della città, la linea del cambiamento di data, che già di per se stessa, se coincidesse perfettamente con l'antimeridiano di Greenwich, attraverserebbe zone scarsamente abitate e in prevalenza oceaniche, è stata deformata ad hoc, in modo tale da allontanarsi dalle terre emerse nelle quali potrebbe non essere gradita agli abitanti.

Marta Pappalardo Dipartimento di Scienze della Terra, Università di Pisa

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