Archeologia e scienza

L'archeologia è una scienza?
Flavio Airundo
1 settembre 2003

L'archeologia, come pratica di ricerca che si serve di strumenti tecnici come foto aeree, rilevamento del carbonio 14, conoscenze urbanistiche, architettoniche, fisiche e biologiche è certamente una scienza anzi una scienza di grande fascino. Tuttavia è scienza in quanto usa queste tecniche non tanto perché il suo statuto epistemologico la definisca tale.

L'archeologia è infatti legata alla storia in un modo molto più diretto rispetto ad altre discipline. In quanto disciplina storica risente del clima proprio della storia, la sua capacità di interpretazione, la non definitività e non necessità dei suoi giudizi, la possibile controvertibilità dei suoi quadri concettuali.

Il dato empirico, il reperto archeologico, infatti non è mai esaustivo di per sé: ha bisogno di un quadro concettuale — una interpretazione — più vasto che serva a spiegarlo, a comprenderlo.

Questo non toglie fascino alla ricerca archeologica anzi accresce la sua potenzialità di ricerca. L'archeologo dispone di metodologie, ma spesso il suo "fiuto" è più importante di qualsiasi direttiva di metodo. Questo quadro concettuale spiega perché la disciplina archeologica è collocata in Italia presso le discipline storiche e nel settore disciplinare L-ANT che comprende:

  • L-ANT/01 PREISTORIA E PROTOSTORIA
  • L-ANT/02 STORIA GRECA
  • L-ANT/03 STORIA ROMANA
  • L-ANT/04 NUMISMATICA
  • L-ANT/05 PAPIROLOGIA
  • L-ANT/06 ETRUSCOLOGIA E ANTICHITA' ITALICHE
  • L-ANT/07 ARCHEOLOGIA CLASSICA
  • L-ANT/08 ARCHEOLOGIA CRISTIANA E MEDIEVALE
  • L-ANT/09 TOPOGRAFIA ANTICA
  • L-ANT/10 METODOLOGIE DELLA RICERCA ARCHEOLOGICA
Si potrebbe sostenere anche che il quadro delineato, cioè che il dato empirico dell'archeologia va inquadrato in un più vasto quadro concettuale interpretativo, che non è necessario, ma rivedibile e addirittura controvertibile, è la caratteristica comune di ogni scienza. È anche vero tuttavia che in genere la scienza non segue la storia, anche se sempre più importante diventa il ruolo della storia della scienza, per comprendere la scienza.

In altri termini la scienza non procede con metodi che seguono la storia. Una scienza ha sempre dei criteri "interni" di valutazione dei dati che non dipendono dai programmi di ricerca, dalla comunità dei ricercatori, dai successi temporanei o come un vezzo contemporaneo insegna dal "paradigma" in uso in un particolare momento della storia. Invece l'archeologia segue criteri esterni, storici.

Perché ricercare dati archeologici dell'Egitto rispetto a quelli degli antichi sciti? Certamente perché a questa tendenza ci indirizza la storia. Questo non succede in genere nella scienza. Il ricercatore non è mosso che dalla sua personale curiosità. L'entomologo studia per esempio la formica senza sapere che forse in questa ricerca troverà connessioni con la cibernetica e l'informatica.

Ma lo statuto epistemologico di queste scienze non influenzano l'entomologia, a meno che l'omologia di fondo delle due discipline sia così perfetta da imporre il confronto. Invece lo statuto epistemologico dell'archeologia dipende massivamente dalla storia.

Alessandro Di Caro Dipartimento di Scienze della Comunicazione, Università di Urbino
Keywords: archeologia

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