I campi elettromagnetici e le reti dei nostri letti

Ho sentito dire che le reti metalliche dei nostri letti si comportano come antenne per cui attirano onde elettromagnetiche dannose per la salute.
Cosa c'è di vero?
Anonimo  
30 agosto 2003
Le reti metalliche non attirano proprio niente. Né d'altronde è corretto dire che un'antenna qualsiasi attira onde elettromagnetiche; viene semplicemente colpita da esse come qualsiasi altra cosa. È possibile forse intendere una rete metallica come un'antenna in quanto costituita da un materiale conduttore, ma questo non vuole assolutamente dire che sia in qualche modo pericolosa per la salute.

Per non fare confusione sarà meglio procedere a piccoli passi. Primo: cos'è un onda elettromagnetica? Si tratta di una famiglia enormemente ampia di onde: sono onde elettromagnetiche le microonde che usiamo per cuocere il cibo, i raggi X, le onde radio, persino la luce visibile. Per meglio capirci consideriamo il disegno schematico di un'onda. Le onde elettromagnetiche sono un po' più complicate perché costituite da una componente elettrica e una magnetica perpendicolari, ma il principio è lo stesso.

La distanza tra due massimi, cioè tra un punto di massima altezza dell'onda e il successivo viene chiamata lunghezza d'onda. La differenza di altezza tra i massimi (punti di massima altezza) e i minimi (punti di minima altezza) viene chiamata intensità. L'onda elettromagnetica diventa pericolosa se possiede una grande energia. Ha molta energia se è grande l'intensità oppure la frequenza. La frequenza è inversamente proporzionale alla lunghezza d'onda, quindi per intenderci, guardando il disegno, diciamo che più le collinette sono alte e strette più l'onda è pericolosa.

Cose che sembrano profondamente diverse come la luce che vediamo sotto forma di colori, le microonde con cui cuociamo il cibo o i raggi X che si usano negli ospedali, hanno in realtà esattamente la stessa natura e differiscono solo per un parametro, la lunghezza d'onda appunto. I raggi X sono pericolosi perché hanno una lunghezza d'onda piccolissima, inferiore ai 10-7 cm (cioè, un milionesimo di millimetro!), gli ultravioletti sono pericolosi, ma un po' meno, perché hanno una lunghezza d'onda più grande, fino a circa 10-4 cm, dopo (sempre al crescere della lunghezza d'onda) troviamo la luce visibile, gli infrarossi e poi le microonde e le onde radio.

Una domanda che ci si potrebbe porre è: ma se le microonde sono meno pericolose addirittura della luce visibile come mai possono cuocere il cibo? Perché il forno a microonde utilizza un onda elettromagnetica di grande intensità. Pochi sanno che anche i telefoni cellulari utilizzano microonde, ma di intensità molto minore e quindi innocue.

Ora che abbiamo visto cos'è un'onda elettromagnetica veniamo alla questione dell'antenna. Non voglio ora entrare in discorsi troppo complessi, comunque quando un'onda elettromagnetica colpisce un conduttore, in virtù della sua componente elettrica genera una corrente tramite un fenomeno chiamato induzione. Ma si tratta di una corrente molto lieve. Le radio amplificano la lievissima corrente proveniente dall'antenna e la trasmettono a un altoparlante che vibrando produce onde sonore.

Nella rete del letto che è metallica e quindi costituita da un conduttore, si generano delle correnti, ma sono comunque molto deboli, senza alcun effetto percepibile o fisiologico sul corpo umano. Se comunque il fenomeno per quanto innocuo dovesse risultare per qualche ragione sgradito, basta collegare con un po' di fil di ferro la rete del letto a un termosifone. Le tubature sono un'ottima messa a terra e scaricheranno la corrente prodotta. Così anziché di antenna si potrà parlare di schermatura, termine che in questi tempi di timori tecnologici risulta molto più gradito.

Paolo Boschetti CICAP, Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale, Padova
Keywords: pseudoscienza

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