La parte più antica del cervello umano

Sto cercando del materiale a un livello divulgativo (non superiore per esempio a quello presente nella rivista Le Scienze) sul cervello rettile dell'essere umano e sulla sua connessione con il senso dell'olfatto. Dalle scarse informazioni in mio possesso sono venuto a conoscenza che il senso dell'olfatto risiede nella parte del cervello più antica dell'essere umano con la possibilità di indurre con estrema velocità un'intensa emozione nell'essere umano. Vorrei conoscere di più sulle recenti ricerche su questo argomento, avendo possibilmente qualche riferimento bibliografico da poter consultare.

Ilia Musco
22 agosto 2003
La domanda contiene di fatto più quesiti, alcuni di questi non sono facilmente esauribili da un punto di vista strettamente biologico. Proverò per quello che è nelle mie conoscenze a rispondere cercando di essere semplice, però al contempo biologicamente corretto. Prima di tutto voglio puntualizzare che non le darò numeri, quantificazioni, classifiche o verità assolute, bensì quello che risulta dai dati dello studio biologico dell'encefalo e del sistema olfattivo.

Innanzitutto, la struttura nervosa a cui ci si riferisce con il termine cervello rettiliano assolutamente non vuol dire che abbiamo al nostro interno un cervello di rettile ma bensì che le caratteristiche comparate e funzionali di questa struttura hanno delle analogie con quelle rettiliane. Va ben tenuto presente che sia il cervello della nostra specie che dei rettili viventi è evoluto per milioni di anni e sta evolvendo a tutt'oggi.

Le informazioni odorose raggiungono nel naso i recettori olfattivi, delle molecole espresse nelle membrane dei neuroni olfattivi; queste catturano le molecole odorose provenienti dall'esterno e generano un segnale che viene inviato a una zona del bulbo olfattivo detta MOB (Main Olfactory Bulb) dove avviene una prima elaborazione del segnale, da qui alla corteccia, determinando la sensazione olfattiva ed emotiva. Nei mammiferi inoltre esiste l'organo vomeronasale o di Jacobson che è responsabile della percezione in particolare di feromoni responsabili di modificazioni fisiologiche che generano comportamenti fondamentali come quello riproduttivo. Questo organo è separato dalle cavità nasali nella maggior parte dei mammiferi ed è racchiuso da due cartilagini situate ai lati dell'osso vomere. I neuroni vomeronasali simili morfologicamente a quelli olfattivi inviano il loro segnale a una zona del bulbo olfattivo detta AOB (Accessory Olfactory Bulb) ed al sistema libico; qui il segnale non produce una sensazione ma influenza direttamente il comportamento. L'esistenza di questo organo e la sua funzionalità nell'uomo è ancora discussa. Tuttavia, due recenti lavori di Peter Mombaerts e di Martha McClintock dimostrano l'esistenza dei recettori vomeronasali di membrana nell'uomo e la capacità nelle donne di percepire inconsciamente feromoni che ne modificano la fisiologia. Infine, con le tecniche della PET (tomografia a emissione di positroni) e della fMRI (formazione di immagini per risonanza magnetica funzionale) è possibile osservare le aree del cervello eccitate dagli stimoli odorosi.

Le consiglio il libro Eros e Cervello di Alessandro Cellerino (Bollati Boringhieri, 2002) dove nel capitolo 5 vengono discusse appunto queste tematiche (può consultare in relazione a questo testo anche il sito: http://www.erosecervello.com).

Andrea Mazzatenta Dipartimento di Anatomia, Biochimica e Fisiologia, Università di Pisa

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