Un possibile omicidio perfetto

Nel libro Il senso di Smilla per la neve di Peter Hoeg si legge la seguente affermazione:

"Chi cade in mare in Groelandia non torna più a galla. L'acqua è sotto i 4 gradi e a quella temperatura ogni processo di decomposizione si ferma. Perciò viene a mancare la fermentazione del contenuto dello stomaco (...)"

Qual è la corretta spiegazione di questo fenomeno?

Gionni Marchetti
22 agosto 2003
Il corpo umano va a fondo in acqua perché il suo peso specifico è di norma lievemente superiore a quello dell'acqua stessa: da 1,02 a 1,10 (Biochemical Results from Skylab della NASA, capitolo 22, dicembre 2002), a fronte del valore di 1 dell'acqua dolce e di una media di 1,025 dell'acqua salata di mare.
Il grado di salinità dell'oceano si riduce peraltro apprezzabilmente dalle latitudini tropicali (minore del 35 per mille) a quelle polari artiche (29 per mille), tendendo a spostare così il peso specifico dell'acqua dell'oceano artico verso valori più bassi, rispetto al valore medio indicato.
Considerando poi che la temperatura sino a 4 °C sotto zero, alla quale ancora non solidifica l'acqua salata dell'oceano, non consente lo sviluppo di gas putrefattivi (ma basterebbe anche una temperatura di 2 oppure 3 °C sopra lo zero), per la totale inibizione dei processi di sviluppo dei microrganismi della putrefazione (provenienti principalmente dal contenuto batterico intestinale), il cadavere, che non può così ridurre per rigonfiamento gassoso il suo peso specifico al di sotto di quella dell'acqua in cui è immerso, rimane sul fondo.
Nicoletta Pelizzo Dipartimento di Ricerche Mediche e Morfologia, Università di Udine
Keywords: medicina legale

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