Gli alimenti per definizione devono essere sicuri e quindi non è pensabile che l'associazione di due prodotti determini conclamata tossicità. Un esempio di quello che può succedere tra due alimenti è quello dell'avidina (proteina contenuta nell'albume crudo) che inibisce la biodisponibilità della biotina (vitamina H). L'evento tossico da carenza di biotina si manifesta però solo per un improbabile abituale, eccessivo e prolungato consumo di albume crudo.
In alcuni testi di divulgazione si parla di associazioni alimentari negative; per esempio in alcuni libri si afferma che il caffè con il latte determina una interferenza sulla digeribilità. Questi aspetti (mai documentati scientificamente però) non vanno comunque intesi come effetti tossici.
Altra cosa è la possibile associazione tra farmaci ed alimenti: in questi casi possono riscontrarsi interferenze sia dell'alimento verso il farmaco (riduzione dell'assorbimento o dell'efficacia) o viceversa interferenza del farmaco sull'assorbimento di alcuni nutrienti (per esempio di vitamine). Altro caso ben noto è l'effetto ipertensivo della tiramina (contenuta nei formaggi stagionati) nei soggetti in terapia con farmaci antidepressivi antimonoammino ossidasi.