Luci accese e consumi nelle automobili

Vorrei sapere se, viaggiando in macchina, si consuma più benzina tenendo le luci accese.
Simona Cerrato
29 luglio 2003
La domanda è indubbiamente legata alle nuove leggi che prescrivono tale pratica su strade extraurbane anche durante le ore diurne. Va anticipato che qualsiasi utilizzo energetico, vuoi per la trazione vuoi per le utenze ausiliarie (quali per esempio i fari o il condizionatore dell'aria) si traduce necessariamente in un consumo di combustibile.
Prendendo a riferimento il caso di una FIAT Punto, è possibile stimare che per mantenere accesi i proiettori (potenza elettrica: 80 W) si hanno consumi addizionali di combustibile di circa 0,3 litri ogni 100 km per un'auto a benzina, e di circa 0,2 per una a gasolio. Tali numeri vanno raffrontati con i consumi medi per la trazione. Assumendo un percorso ponderato intra ed extra-cittadino standard, si hanno generalmente consumi dell'ordine di 8-9 litri ogni 100 km per le auto a benzina e di 6-7 per quelle a motore diesel.
Questo significa che tenere accesi i fari ci costa un incremento dei consumi mediamente superiore al 3%. Al di là dell'aggravio di spesa che comporta questo numero solo apparentemente piccolo, se si fa un conto del parco auto circolante in Italia si valuta che il conseguente aumento dei consumi nazionali di combustibile è stimabile (come ordine di grandezza) in quasi un miliardo di litri all'anno, con buona pace dell'effetto serra.
Guido Saracco Dipartimento di Scienza dei Materiali e Ingegneria Chimica, Politecnico di Torino

© Copyright SISSA - Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati - Trieste (Italy) - 2001-2011