Se tutte le piante della terra sparissero, tutti gli animali morirebbero?
E se avvenisse il contrario? Cioè, se tutti gli animali della terra sparissero, morirebbero tutte le piante?
Michele Ramondino
19 luglio 2003
Da zoologo, la risposta che potrei dare alla prima delle due strane domande è sì, resterebbero molto a lungo gli onnipresenti batteri e quindi gli animali batteriofagi o che dipendono per la loro sopravvivenza da batteri chemiosintetici, come le riftia che vivono nelle sorgenti idrotermali abissali. Ma, forse, se facciamo sparire anche i cianobatteri, che sono monera fotosintetici, quindi non piante, si abbasserebbe lentamente il tasso d'ossigeno nell'atmosfera e si tornerebbe a condizioni simili a quelle dell'inizio della storia della vita sulla Terra. E non è detto che la storia ricomincerebbe da capo seguendo le stesse vie. Chissà, ci vorrebbe un biofisico con la palla di vetro. La risposta alla seconda domanda è più facile ed è no.
Sarebbe comunque una catastrofe, migliaia di specie vegetali, specialmente tra le angiosperme, legate agli animali per la fecondazione o la dispersione, si estinguerebbero, l'elaborazione dell'humus sarebbe rallentata con fenomeni di desertificazione e molti altri accidenti simili porterebbero a un drastico abbassamento della diversità vegetale. Ma il pianeta tornerebbe ad apparire, da lontano, blu e verde più di ora e, nel tempo, si selezionerebbero nuove forme vegetali. Chissà. Ma questa lunga stagione calda dovrà finire prima o poi: e, spero, passeranno anche queste visioni catastrofiche.
Roberto Argano
Dipartimento di Biologia animale e dell'uomo , Università La Sapienza di Roma