L'aceto è un prodotto della modificazione ossidativa del vino dovuta all'azione di microrganismi. Il componente più importante dell'aceto è l'acido acetico che è presente all'incirca in ragione del 10 %.
Le proprietà dell'aceto quindi sono quelle di una soluzione acquosa di acido acetico.
L'acido acetico è un acido relativamente debole, normale componente della dieta, presente in moltissime preparazioni alimentari (i sott'aceti per esempio) e può essere considerato un normale prodotto metabolico.
In virtù delle sue caratteristiche chimiche, può essere impiegato per sciogliere depositi di calcare, allontanare i sali di calcio depositati dalle acque dure sulle fibre dei tessuti (quindi come ammorbidente), svolgere la stessa azione sui capelli dopo il lavaggio e molte altre.
A questi fini va diluito da 5 a 10 volte.
Va detto che l'aceto non è un disinfettante in senso stretto, è tuttavia in grado di opporsi alla crescita di molte specie batteriche patogene che non amano l'ambiente acido.
Il bicarbonato di sodio invece esercita un suo potere pulente in quanto impartisce alla soluzione un carattere alcalino (esattamente il contrario dell'aceto), allontanando impurezze di varia natura, crea però un ambiente potenzialmente più favorevole allo sviluppo successivo di batteri.
L'amuchina (detta anche varichina, candeggina, natrolina, acqua di cloro, ecc.) è invece una soluzione diluita di ipoclorito di sodio. Questo composto è un potente ossidante che libera cloro gassoso, dall'odore sgradevole ed è invece un serio disinfettante in grado di uccidere un gran numero di specie batteriche patogene e non.
Riassumendo: l'aceto può essere considerato un conservante, acidificante, adeguato per allontanare i sali di calcio.
Il bicarbonato di sodio è un discreto ingrediente per lavare, neutralizzare acidi e, in certa misura, sgrassare. È assolutamente innocuo e può essere ingerito.
L'ipoclorito è un buon disinfettante, sgradevole al gusto e all'olfatto, impiegato anche nella potabilizzazione delle acque.