Per cominciare occorrerebbe consultare le bibliografie dantesche, in particolare Enzo Esposito, Bibliografia analitica degli scritti su Dante (1950-1970), Firenze, Olschki, 1990.
Esiste un libro intitolato al tema di P. Vinassa De Regny, Dante e il simbolismo pitagorico, Melita, Genova 1988 (ultima edizione).
Purtroppo non si tratta di un'opera serissima (come del resto quasi tutto ciò che è stato scritto sull'esoterismo di Dante), ma qualcosa di interessante ci si può trovare (come del resto in quasi tutto ciò che è stato scritto sull'esoterismo di Dante, in particolare nel celebre libretto di René Guénon recentemente ripubblicato da Adelphi).
Suppongo possa essere utile (ma non l'ho letto e lo cito di seconda mano): Luigi Mario Cappelli, Il "Timeo" nell'opera di Dante Alighieri, 1985. Non si tratta proprio di Pitagora, ma tra il Platone del Timeo e Pitagora il passo è breve.
Infine, una veloce ricerca in internet mi ha fatto imbattere in un buon articolo pubblicato nel De Musica. Annuario in divenire a cura del Seminario Permanente di Filosofia della Musica: ( http://users.unimi.it/ ~gpiana/ dm5idxrd.htm, Università di Milano); in cui è possibile trovare líarticolo di Chiara Richelmi, Circulata melodia. L'armonia delle sfere nella Commedia di Dante Alighieri ( http://users.unimi.it/ ~gpiana/ dm5/ dm5dancr.htm).