Tutta la vita sul pianeta Terra si basa su un flusso di energia solare che viene, si potrebbe dire, "fissata" dalle piante grazie alla clorofilla mediante complessi processi biochimici attraverso i quali vengono sintetizzati carboidrati a partire da acqua e anidride carbonica.
Gli organismi privi di clorofilla (batteri, funghi, animali) utilizzano questa energia "nutrendosi" (le virgolette sono d'obbligo in quanto le modalità di utilizzo sono estremamente diversificate) di vegetali. Questo è lo schema del meccanismo energetico, ridotto all'osso, che ha consentito e consente la vita sulla Terra. Con qualche particolarità dovuta, per esempio, a fenomeni di chemiosintesi da parte di batteri.
La risposta alla domanda quindi è no, non è possibile che ci siano organismi (a parte le piante, naturalmente) in grado di nutrirsi di alimenti non derivati da esseri viventi.
Spesso però si vedono pesci mordicchiare colonie di madrepore, crostacei sopravvivere per anni apparentemente senza cibo, struzzi ingoiare pietre.
A parte questi ultimi che sfruttano l'azione meccanica dei ciottoli nello stomaco, le madrepore sono organismi animali (anche se è prevalente un apparato di sostegno di carbonato di calcio) e alcuni crostacei sono batteriofagi, anche se sembra che vivano di niente.
Roberto Argano
Dipartimento di Biologia animale e dell'uomo , Università La Sapienza di Roma