Numero di sinapsi e teoria dell'informazione

Mi domando fino a che punto il presupposto della teoria dell'informazione, seconda la quale non è possibile memorizzare tutte le informazioni presenti nel cosmo poiché quest'ultimo è grande ed il cervello è piccolo, può essere valido.
E poi, a quanto ammonta il numero massimo di sinapsi nella neocorteccia, dato che la sinapsi è alla base della funzionalità del cervello e quindi di tutto ciò che ne deriva (cognitività)?
Massy Conti
28 maggio 2003
Non so se la prima affermazione, almeno da un punto di vista teorico, sia corretta: il cosmo, infatti, è fatto in grandissima parte di vuoto, mentre il cervello è certamente più "pieno". Quanto, poi, sia grande o vuoto un oggetto e quanto sia piccolo o pieno un altro, non credo siano parametri con cui poterne valutare il contenuto informativo.
C'è anche da dire che, dopotutto, il nostro cervello fa parte del cosmo: riuscirà allora il nostro cervello a conoscere se stesso?
Non è neanche corretto collegare direttamente il numero di sinapsi alla capacità mnemonica, almeno non per tutti i tipi di memoria. Non so, infine, quale sia il numero massimo di sinapsi possibili nella neocortex, ma non credo che tale informazione potrebbe essere di aiuto per valutare le capacità cognitive di un individuo.
Bisognerebbe prima definire cosa si intenda per capacità cognitive, (escludiamo quelle prettamente motorie e quelle primariamente sensitive?), assegnarle a singole regioni corticali e poi, solo per queste, determinare il numero massimo di sinapsi.
Non credo, però, che tale determinazione sia possibile, almeno su una base realistica (sperimentale): il numero di sinapsi cambia continuamente a seconda del flusso di informazioni che, a sua volta, dipende dallo stato attentivo e motivazionale del soggetto, anche questi variabili da momento a momento.
Piero Paolo Battaglini Dipartimento di Fisiologia e Patologia, Università di Trieste

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