Déjà vu: tra scienza ed esoterismo

Capita spesso che il momento che sto vivendo nel presente sembra già visto e/o vissuto, una visione nitida fin dai minimi particolari.

È il cervello che da queste sensazioni oppure è il lato soprannaturale del nostro essere che può sapere o già sa del nostro futuro?
Spero di non aver detto troppe baggianate ma vorrei capire quale sia l'innesco per tutto questo.
Giuseppe Esposito
8 aprile 2003
Un fenomeno analogo a quello riportato prende il nome di "aura".
La fenomenologia è quella descritta dall'utente: si tratta di una alterazione che può riguardare diverse sfere sensitive (percezioni tattili oppure di luci, di suoni, di parole, di odori), ma anche stati di coscienza (un improvviso senso d'irrealtà) o l'attività motoria (spasmi muscolari, movimenti automatici). In particolare, l'esperienza descritta nella domanda è nota come "dèjà vu".
Si ritiene che l'aura sia dovuta all'incremento di attività elettrica cerebrale in zone deputate, appunto, alla raccolta, analisi o immagazzinamento delle sensazioni, emozioni o della motricità. Le aure isolate vengono provate dal 7-10% della popolazione e solo quando sono ripetute può sorgere il sospetto di epilessia.
Piero Paolo Battaglini Dipartimento di Fisiologia e Patologia, Università di Trieste

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