Massa elettromagnetica dell'elettrone

È corretto affermare che la massa elettromagnetica dell'elettrone si spiega in termini di misura dell'inerzia che esso offre alla forza che esso esercita su se stesso a causa della finitezza della velocità di propagazione delle onde elettromagnetiche?
In che senso tale spiegazione consegue dalla conservazione della quantità di moto totale (particella + campo)?
Fabio Santandrea
19 marzo 2003
In passato si è pensato di associare la massa dell'elettrone all'energia elettromagnetica necessaria a costruire una sferetta di raggio r carica uniformemente (q = 1,6·10-19 C). Il risultato di questo calcolo è un'energia pari a U = ( q2/r )·3/5. Supponendo che tutta la massa dell'elettrone avesse natura elettromagnetica si ottiene r~2·10-15 m.
Questo risultato si ottiene pensando di costruire l'elettrone come somma di parti più piccole e, in ultima istanza, è il risultato di una visione classica della particella.
Ormai si è rinunciato all' idea di costruire un modello dell'elettrone di tipo classico. I vari esperimenti che hanno portato alla nascita della meccanica quantistica hanno dimostrato che l'elettrone (e in generale le cosiddette particelle elementari) non si comporta come una sfera carica, vanificando l'interpretazione precedentemente tentata.
Luigi Rosa Dipartimento di Fisica, Università di Napoli

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