In questo periodo si sente spesso parlare di"onda anomala". A che cosa ci si riferisce con questa espressione? Si tratta semplicemente di un'onda (un treno d'onde) di ampiezza particolarmente rilevante, oppure di qualcosa di più specifico? E in quest'ultimo caso, di che cosa? Grazie
Anonimo
10 gennaio 2003
L'analisi delle onde marine bene si presta a un approccio stocastico nell'ambito del quale è possibile comprendere anche eventi poco probabili, ma forieri di conseguenze rilevanti. Segnalo
Ocean Waves, The Stocastic Appro ach di Michel K. Ochi, Cambridge University Press (1998), oltre al classico
Waves in the Ocean di LeBlond e Mysak, Elsevier Oceanography Series (1978).
Non mi risulta, tuttavia, che in termini scientifici l'onda anomala abbia una definizione precisa. Con un linguaggio meno rigoroso, possiamo pensare che si tratti di una perturbazione del livello marino confinata nello spazio (tipo le onde solitarie) e nel tempo (ad esempio innesco causato da un terremoto e successiva estinzione att raverso l'usuale dissipazione di energia). È facile immaginare che una configurazione di questo tipo sia ben diversa dal tipico treno d'onde periodico e "infinitamente" esteso che tutti abbiamo in mente.