Attrito in equilibrio

Tre cilindri uguali sono accatastati, due poggiano su un piano orizzontale e il terzo è posto su di essi in modo da toccarli entrambi. Il coefficiente di attrito radente fra i cilindri e il piano è k e quello fra un cilindro e l'altro è h. Il coefficiente di attrito volvente è trascurabile. Determinare il valore minimo di k e di h perché il sistema sia in equilibrio.
Anonimo  
29 dicembre 2002

Immagino che i due cilindri inferiori siano a contatto anche fra loro. Dove non indicato diversamente, sono usati i moduli delle forze. Indico con M la massa di ciascun cilindro.
La simmetria della configurazione consente di riferirsi a una sola parte, considerando un solo cilindro inferiore e il suo punto di contatto con il cilindro superiore.
La componente verticale della forza esercitata dal cilindro inferiore sul piano di appoggio è

F1 = -(3/2)Mg

Perciò la forza massima di attrito radente fra cilindro e piano sarà

Fa = k(3/2)Mg

L'equilibrio dei momenti per il cilindro inferiore, rispetto all'asse, richiede che anche la forza di attrito fra il cilindro superiore e quello inferiore sia uguale a Fa.

Chiamando la forza fra il cilindro superiore e inferiore, tale forza potrà scomporsi in una forza normale alla superficie di contatto e una , tangente; la forza è dovuta all'attrito fra i due cilindri e vale Ft = µ Fn.Perciò

µ Fn = k(3/2)Mg

Sarà, tenendo conto della geometria della situazione,

Per l'equilibrio della sfera superiore (risultante delle forze nulla) deve essere

da cui

Da Ft = Fa otteniamo

Una seconda relazione far i due coefficienti la possiamo scrivere osservando che, per l'equilibrio del cilindro inferiore (risultante delle forze nulla), dovrà essere anche

da cui, con l'espressione già trovata per Fn:

Risolvendo il sistema fra le due relazioni trovate, abbiamo

È interessante osservare che è µ = 3k.

Paolo Nesti Insegnante
Keywords: fisica

© Copyright SISSA - Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati - Trieste (Italy) - 2001-2011