La storia del paracetamolo

Sto facendo una ricerca per comparare le diverse storie dell'acido acetilsalicilico e quella del paracetamolo, ma non riesco a trovare la storia di quest'ultimo. Help!

Eleonora Carboni
19 dicembre 2002
Il paracetamolo rientra nella categoria dei derivati dall'anilina.

Il primo composto di questa categoria di farmaci entrato in terapia fu l'acetanilide (facilmente ottenibile per acetilazione dell'anilina). Ciò accadde nel 1886, in seguito a una scoperta assolutamente casuale. Due medici, Cahn e Hepp, stavano testando il potere vermifugo del naftalene. I primi risultati erano scoraggianti, così i due ebbero l'idea di "sparare alla cieca", somministrando naftalene a un paziente che soffriva di svariate patologie — compresa la presenza di vermi parassiti. Il composto da loro somministrato a questo poveretto si dimostrò possedere proprietà febbrifughe"miracolose", ma non si trattava per niente di naftalene! Il flacone da cui i due medici avevano preso la sostanza somministrata al paziente aveva un'etichetta molto rovinata: Cahn e Hepp, semplicemente, l'avevano preso per sbaglio, credendo contenesse naftalene. I due medici si accorsero dell'errore — in ritardo —perché il naftalene (chiamato anche naftalina) ha un odore caratteristico, mentre il composto da loro somministrato al paziente con effetti così portentosi non aveva alcun odore. A questo punto però Cahn e Hepp non avevano idea di come fosse fatto tale meraviglioso composto: l'etichetta del flacone che lo conteneva, appunto, era illeggibile! Ricorsero pertanto all'aiuto di un chimico, cugino di Hepp, che li aiutì a identificare il composto misterioso: si trattava appunto dell'acetanilide.

Cahn e Hepp pubblicarono le loro osservazioni, che vennero a conoscenza del direttore di ricerca della Bayer tedesca, Carl Duisberg. Questi aveva in quel tempo un grosso problema: nei magazzini della Bayer, infatti, giacevano decine di tonnellate di para-amminofenolo, che era ottenuto come sottoprodotto in un processo industriale, e Duisberg non sapeva come liberarsene. Il para-amminofenolo è anch'esso un derivato dell'anilina, e Duisberg pensò di utilizzarlo per sintetizzare un analogo dell'acetanilide: se questo avesse avuto proprietà febbrifughe, la Bayer avrebbe potuto trasformare uno scomodo sottoprodotto in un farmaco commerciabile! In seguito a questa intuizione geniale nacque la fenacetina, che si dimostrò un analgesico e un antipiretico molto efficace. In seguito, si scoprì che l'acetamminofene (o paracetamolo) aveva caratteristiche assolutamente analoghe alla fenacetina, con il vantaggio di essere più: facilmente sintetizzabile. L'uso clinico del paracetamolo risale al 1949; questo farmaco ha ormai da tempo soppiantato l'acetanilide come antipiretico e analgesico, a causa dei gravi effetti collaterali di quest'ultima. Non ha invece attività antinfiammatoria, contrariamente ai derivati dell'acido salicilico.

Laura Maria Raimondi Dipartimento di Chimica Organica e Industriale, Università di Milano

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