Il quark letterario

meccanicaQuantistica051108
Nonostante abbia cercato nella mia libreria di casa nei vari testi di scienze e tematiche varie non sono riuscito a trovare da quale opera letteraria deriva la parola "quark";posso avere una vostra risposta?
Anonimo  
12 dicembre 2002
Il nome quark è l'abbreviazione di qu(estion) (m)ark, "punto interrogativo"; termine usato per la prima volta dal fisico americano Murray Gell-Mann nel 1964, tratto, senza alcun apparente motivo, da un passo del romanzo di James Joyce Finnigans Wake, del 1939. La parola quark faceva parte della frase "three quarks for Muster Mark". L'opera dello scrittore di Dublino (il cui titolo si riferisce a una ballata popolare irlandese) fu il suo ultimo e incompiuto lavoro (iniziato nel 1922).

Gell-Mann, insieme a George Zweig, ipotizzò all'epoca l'esistenza di 3 sole particelle elementari fondamentali, a cui diede appunto il nome di quark.

Queste particelle rappresenterebbero i mattoni fondamentali di cui è costituita la materia, e il loro comportamento è descritto dalla teoria della cromodinamica quantistica (il termine cromodinamica deriva dal fatto che ai quark si attribuiscono delle caratteristiche fisiche intrinseche che vengono chiamate simbolicamente "colori").

In natura esistono sei tipi di quark, con i relativi antiquark, le cui interazioni (dette forti, per la loro notevole intensità e perché agenti a piccole distanze) spiegherebbero la struttura di tutte le altre particelle.

Un possibile riferimento bibliografico per i concetti fisici e per la storia della scoperta dei quark:
Gell-Mann, Il quark e il giaguaro, Bollati Boringhieri, 1996.

Per una critica del romanzo di Joyce in questione (su internet):
http://www.girodivite.it/antenati/xx2sec/_joyce4.htm

Francesco Scarpa Università di Napoli

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