Gell-Mann, insieme a George Zweig, ipotizzò all'epoca l'esistenza di 3 sole particelle elementari fondamentali, a cui diede appunto il nome di quark.
Queste particelle rappresenterebbero i mattoni fondamentali di cui è costituita la materia, e il loro comportamento è descritto dalla teoria della cromodinamica quantistica (il termine cromodinamica deriva dal fatto che ai quark si attribuiscono delle caratteristiche fisiche intrinseche che vengono chiamate simbolicamente "colori").
In natura esistono sei tipi di quark, con i relativi antiquark, le cui interazioni (dette forti, per la loro notevole intensità e perché agenti a piccole distanze) spiegherebbero la struttura di tutte le altre particelle.
Un possibile riferimento bibliografico per i concetti fisici e per la storia della scoperta dei quark:
Gell-Mann, Il quark e il giaguaro, Bollati Boringhieri, 1996.
Per una critica del romanzo di Joyce in questione (su internet):
http://www.girodivite.it/antenati/xx2sec/_joyce4.htm