Un mio studente ha comprato, più per gioco che per convinzione, un apparecchio il quale — assicurano i venditori —impedisce il deposito di calcare nell'acqua grazie all'azione di un modesto campo magnetico. Ci chiediamo se la cosa possa avere un qualche fondamento. Voi che ne pensate?
Il presunto effetto del campo magnetico è stato studiato da vari autori e in letteratura scientifica si trovano numerosi articoli dedicati all'argomento. Coloro che sostengono l'esistenza di un effetto reale, lo giustificano ipotizzando che la presenza del campo magnetico modificherebbe la forma in cui cristallizza il carbonato di calcio. In assenza di campo cristallizzerebbe in forma amorfa che darebbe facilmente incrostazioni. In presenza del campo, invece, il carbonato di calcio precipiterebbe in varie forme cristalline (aragonite o calcite) che non aderirebbero alle pareti dei tubi. Occorre tuttavia osservare che altri autori non hanno rilevato alcuna differenza nella formazione di incrostazioni in assenza o in presenza di campo magnetico. Altri ricercatori, infine, ammettono l'esistenza del fenomeno, ma sostengono la sua irriproducibilit`, poichi dipenderebbe da molti fattori difficilmente valutabili.
In definitiva si tratta di un'interessante problema scientifico che non ha ancora ricevuto una risposta definitiva.
Per maggiori dettagli rimando il lettore all'articolo di Luigi Garlaschelli Acqua e magneti, pubblicato da "La Chimica e l'Industria" (81), 474, maggio 1999, disponibile in rete alla pagina:
Nell'articolo è anche disponibile una esauriente bibliografia sull'argomento.