E' banalmente riconosciuta e condivisa la constatazione che gli agglomerati urbani, le attività agricole e forestali, le deviazione dei corsi d'acqua, la bonifica di zone paludose e l'antropizzazione in genere producono effetti locali quali l'isola di calore urbana, variazioni di albedo, desertificazione e rinverdimento, modificazioni della risposta meteorologica. Il problema difficilmente quantificabile a tutt'oggi è quello di ottenere una valutazione dell'importanza relativa degli effetti antropici rispetto a i cambiamenti globali che, ovviamente, risentono fondamentalmente dell'evoluzione geologica e astronomica del nostro pianeta. Un fattore che amplifica la difficoltà di indagine consiste nella disponibilità non omogenea (sia come distribuzione planetaria sia come tipologia dei parametri rilevabili) oppure troppo breve di osservazioni quantitative soddisfacenti. Non va per altro dimenticato che l'effetto negativo di taluni fenomeni meteo-climatici è amplificato dall'aumento continuo della popolazione mondiale che espone un numero sempre maggiore di persone e cose ai loro effetti.