Digestione dei rifiuti organici

Batteri

Cerco informazioni sulla digestione anaerobica dei rifiuti organici.

Antonio Pisanu
6 ottobre 2002

Fermentazione anaerobica

La fermentazione è un processo di degradazione (generalmente ossidativa) con cui un organismo utilizza sostanze organiche per il proprio metabolismo. La fermentazione anaerobica è utilizzata da molti microorganismi per derivare energia senza apporto diretto di ossigeno dell'aria. Un buon esempio di fermentazione è la produzione di etanolo e anidride carbonica da glucosio (fermentazione alcolica). Nel caso di rifiuti organici, occorre innanzitutto sottolineare che la variabilità delle sostanze presenti può necessitare diversi tipi di microorganismi e porta alla formazione di diversi tipi di prodotti (anche maleodoranti, per la presenza costante di composti azotati, solforati ecc). L'utilizzo più interessante della fermentazione anaerobica di rifiuti organici (biomasse) è sicuramente la produzione di biogas (la fermentazione aerobica di rifiuti porta al compostaggio).

Produzione di biogas

La digestione anaerobica è un processo biologico complesso attraverso il quale, in assenza di ossigeno, la sostanza organica viene trasformata in biogas o gas biologico, costituito principalmente da metano e anidride carbonica. La percentuale di metano nel biogas varia a seconda del tipo di sostanza organica alimentata e dalle condizioni di processo, da un minimo del 50% fino all'80% circa. Poiché la digestione anaerobica può essere considerata anche come un processo di trattamento di inquinanti, le condizioni del processo possono essere scelte per realizzare la massima resa di depurazione o la massima resa di prodotti energetici. In genere, le materie prime utilizzabili sono residui zootecnici, dell'industria agro-alimentare, acque e fanghi reflui, ecc..

Si tratta di un processo integrato, che presenta una serie di vantaggi di tipo energetico, ambientale e agricolo così riassumibili:

  1. produzione di energia da fonte rinnovabile; miglioramento dell'economia delle aziende zootecniche e/o agricole;
  2. minori emissioni di gas-serra; migliore qualità dei fertilizzanti prodotti;
  3. riciclaggio economico dei rifiuti, con ricaduta positiva sull'impatto ambientale;
  4. minore inquinamento da odori e ridotta presenza di insetti; miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie dell'azienda.
Siti

Tra i siti italiani che potrei consigliare per avere altri riferimenti, il primo è sicuramente quello dell'Associazione Italiana di Biomasse, da cui prendo la descrizione della produzione di biogas sopra riportata. Inoltre sul documento preso dal sito Ervet della Regione EmiliaRomagna vi sono indicazioni su aspetti tecnici. Utili sono i glossari di Greenpeace e di ENI.

Attilio Cesaro Università di Trieste

© Copyright SISSA - Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati - Trieste (Italy) - 2001-2011