Rimane ora da capire come possano esistere anche combustibili solidi, quali il carbone, il legno, la carta, la stoffa, o anche liquidi, quali la benzina, il cherosene e l'alcool. Il fatto è che essi non brucerebbero senza prima essere vaporizzati, cosicché l'ossigeno possa mescolarsi intimamente con le molecole volatili e reagire con esse. Per questo è necessario passare attraverso la fase dell'accensione del fuoco: essa consiste nello scaldare fortemente una piccola zona del combustibile per farlo localmente vaporizzare. Una volta avviato il processo, la produzione di calore favorisce l'ulteriore evaporazione, l'autosostentamento della fiamma e il suo allargamento. Per quanto detto, è evidente che nel caso dei solidi una semplice scintilla non è in grado di far partire la combustione. Sui liquidi, invece, aleggia sempre una certa quantità del loro vapore, perciò in certi casi è possibile l'accensione tramite scintilla.
Nel caso di materiale sottile e leggero, ad esempio carta o foglie secche, soprattutto in presenza di forte vento, l'accensione può avvenire con un certo agio anche per i solidi, ad esempio per focalizzazione della luce solare sul materiale, oppure per effetto di un mozzicone di sigaretta gettato da un'auto in corsa. È quest'ultimo certamente uno dei motivi per cui così tanti incendi tra quelli che distruggono il patrimonio boschivo dell'Italia si innescano dai bordi delle strade. Nel caso di una candela, il combustibile è la paraffina: questa, fusa dallo stoppino infiammato, lo risale per capillarità e si vaporizza alla sua estremità superiore, dove si mescola con l'aria e prende fuoco. Resta da spiegare la caratteristica forma allungata verso l'alto della fiamma, ma questo sarà per un'altra volta.
Nato nel 1974 si è laureato in Filosofia della Scienza all'Università di Roma La Sapienza nel 1998, e ha conseguto il dottorato di ricerca in Storia della Scienza all'Università di Firenze nel 2003. Attualmente fa ricerca sulla storia e la filosofia delle scienze della vita alla Sezione e al Museo di Storia della Medicina dell'Università di Roma La Sapienza. È redattore di diverse opere dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani, e collabora con diverse riviste di divulgazione scientifica ("Galileo", "Sapere", "Le Scienze") e con il gruppo Laser (Laboratorio Autonomo di Scienza Epistemologia e Ricerca), collettivo composto da ricercatori scientifici migrati nei cinque continenti, nato all’inizio degli anni Novanta dalle lotte studentesche dell’Università La Sapienza di Roma.