L'apparato muscolare in classe

Volevo per favore avere dei suggerimenti per fare esperienze o comunque attività operative per spiegare a ragazzi di 10 anni il funzionamento dell'apparato muscolare. Grazie e buon lavoro.
Anonimo  
3 settembre 2002
Non so che cosa i ragazzi abbiano fatto i precedenti anni; le cose su cui tornare prima di affrontare l'argomento dovrebbero essere:
  • Differenza tra animali e piante: gli animali hanno una struttura molto compatta, sono tutti "raccoltisu se stessi", hanno gli organi nascosti e pigiati all'interno del corpo proprio perché devono avere una linea aerodinamica che consenta loro di muoversi; il movimento è indispensabile, almeno nella maggior parte dei casi (un discorso a parte meriterebbero gli animali sessili come i coralli), perché devono procurarsi il cibo, mentre le piante sono tutte rivolte verso l'esterno, per poter catturare la massima quantità possibile di energia luminosa e stanno ben piantate a terra.
  • Tutti gli animali hanno uno scheletro che può essere rigido (artropodi, vertebrati, molluschi) e costituito da parti che si articolano fra loro, o "idraulico" come nei lombrichi o nelle meduse; in questo caso i muscoli fanno leva sui liquidi interni dell'animale (argomenti correlati: osservazione del movimento del lombrico e delle chiocciole).
  • Il movimento dei muscoli è coordinato dal sistema nervoso che funziona un po' come una centrale telefonica che riceve moltissimi segnali e li smista nelle varie zone (argomento correlato far notare ai ragazzi cosa succede quando una persona in piedi flette una gamba, anche l'altra si contrae tutta per assicurare l'equilibrio).
  • Per far vedere come si compie il movimento, si potrebbe utilizzare dei burattini controllati da fili: il muscolo (filo) deve essere ancorato a due ossa (bastoni) per permettere il movimento: nella simulazione, i fili vengono tirati, mentre negli animali i muscoli si accorciano. Sempre utilizzando il modello di un burattino, si può far vedere che per esempio negli arti esistono muscoli antagonisti: quando il tricipite si contrae il bicipite si deve rilassare e viceversa. Domande del tipo: come mai il braccio e la gamba possono ruotare, mentre la gamba no, possono introdurre a parlare di come femore, tibia e rotula si articolano fra loro e di come invece è composta l'articolazione per esempio della testa del femore sulla pelvi.

    La osservazione di un coniglio senza pelle, comprato in macelleria, può permettere di vedere dal vero articolazioni, muscoli, tendini, guaine connettive dei muscoli e fasci muscolari; è importante che gli studenti notino i punti di inserzione dei muscoli e, volendo, che li confrontino con i muscoli umani; una bella domanda potrebbe essere: perché il coniglio, il gatto, il cane hanno glutei poco sviluppati (non hanno il sedere)? L'attività può essere proseguita invitando gli studenti ad osservare in macelleria i pezzi di girello, dove la guaina di connettivo è ancora più evidente.

    Una volta che gli studenti hanno chiaro come funzionino i muscoli, potrebbe essere interessante associare le esercitazioni sull'apparato muscolare con attività di educazione fisica: avendo a disposizione un manifesto che illustra i vari muscoli nell'uomo, si può invitare i bambini a fare semplici movimenti, come portare le braccia o le gambe in avanti, per osservare, tramite auto-palpazione, quali muscoli sono coinvolti nei vari movimenti; una volta compreso qual è il muscolo interessato nel movimento, può essere rintracciato nell'atlante e nominato (non scarterei l'ipotesi di fare imparare il nome dei muscoli più comuni, come bicipite, tricipite, deltoide ecc.). È importante far eseguire agli studenti movimenti semplici come flessioni degli arti, estensioni verticali laterali e verso il davanti e il dietro ecc. in modo che prendano consapevolezza delle potenzialità del proprio corpo in relazione alla presenza di muscoli, ossa e articolazioni. Una lezione a parte meriterebbe la discussione sul funzionamento dei muscoli che fanno flettere la colonna vertebrale (quali movimenti sono possibili e quali no?); in questo contesto si può fare osservazioni comprando un pezzo di coda dal macellaio, per far notare come sono fatte all'ingrosso le vertebre e come ci si inseriscono sopra i muscoli). Attività correlate: osservazione degli ossi, sia su scheletri interi, se disponibili, sia singoli (per esempio si pur invitare gli studenti a inserire un osso in acido muriatico per 24 ore; in questo modo il fosfato di calcio va in soluzione e l'osso diventa morbido (rimangono solo le parti vive). Non parlerei, in quella fascia di età, dei meccanismi di contrazione né farei esperienza di dissezione, per non urtare la sensibilità di alcuni studenti che possono essere contrari a esperienze di questo genere.

    Buon lavoro.

    Brunella Danesi Associazione Nazione Insegnanti di Scienze Naturali (ANISN)

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