Boomerang e le stringhe

In merito alla cosmologia delle stringhe,recentemente si è detto che lo scenario del pre-big bang, basato su essa, sarebbe in contrasto con alcune recenti acquisizioni sperimentali a opera di Boomerang, e che si sta cercando di risolvere queste discrepanze. Potrei saperne di più? Potrebbero essermi date delle referenze a livello professionale ma introduttive?

Lorenzo Iorio
18 giugno 2002
In effetti è proprio così. Il modello iniziale aveva problemi con i dati di Boomerang e Maxima ma, recentemente, è stato proposto e studiato un nuovo meccanismo di produzione di anisotropie che, applicato allo scenario del pre-big bang, sembra riaprire la possibilità di un buon accordo con i dati.

Sono coautore di un lavoro recentissimo sull'argomento che si trova sugli archivi sotto hep-ph/0206131 (V. Bozza et al, Assistingpre-big bang phenomenology through short-lived axions, High Energy Physics - Phenomenology, giugno 2002). Vi si possono trovare riferimenti a precedenti lavori. Temo invece che non esistano ancora articoli introduttivi sull'argomento. Il nostro gruppo sta preparando una versione più dettagliata di quello summenzionato che spero risulterà di più facile lettura.

Gabriele Veneziano Divisione di fisica teorica, CERN, Ginevra
Le cosmologie di stringa sono dei modelli teorici di Universo primordiale concepiti per conciliare in qualche modo l'incertezza sulla natura del mondo fisico al big bang e la struttura osservata dell'Universo già al momento della ricombinazione. Una delle prerogative della cosmologia di stringa di pre-big bang è quella di predire una grande produzione di onde gravitazionali che ci si aspetta si manifestino come perturbazioni di tipo tensoriale alla radiazione di fondo. Questo tipo di perturbazioni non è stato osservato dall'esperimento Boomerang in misura compatibile con le attese, per cui al momento tale esperimento è da ritenersi negativo per i modelli cosmologici di cui sopra. Ovviamente misure più accurate da parte delle missioni programmate a tale scopo, quali Planck, potranno meglio definire i limiti di tali teorie.
Fernando De Felice Dipartimento di Fisica, Università di Padova

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