Nel testo "Scienze della Terra" editore Bovolenta c'è una foto che illustra la cappa di smog sopra Santiago in Cile. C'è pericolo che in Friuli Venezia Giulia si arrivi a una tale situazione?
Nel caso in cui l'emissione di smog è un processo più efficiente della sua dispersione, si viene a formare una cappa di smog sopra la città o sopra un'area. Questo può accadere, a parità di emissione di sostanze inquinanti, quando vi sono delle particolari situazioni meteorologiche che inibiscono i meccanismi di dispersione di queste sostanze, soprattutto quelli più efficienti quali la convezione e l'avvezione.
Se infatti su un'area si viene a formare un'inversione termica in quota, cioè a partire da una certa altezza in su la temperatura inizia ad aumentare anziché diminuire come normalmente accade, questa inversione inibisce i movimenti verticali (cioè la convezione). Infatti, un volume d'aria che sale in alto, arrivato all'inversione si viene a trovare immerso in aria più calda di quella che lo costituisce, quindi più leggera, e non galleggia più. Sarebbe come se una mongolfiera trovasse sulla sua strada una massa d'aria più calda dell'aria contenuta nel suo involucro.
In altre situazioni sono i moti orizzontali a essere inibiti; questo accade spesso quando su un'area si viene a formare una zona di alta pressione (ad esempio l'anticiclone delle Azzore). Queste aree sono tutte grossomodo con la stessa pressione al suolo, quindi in esse vengono a mancare i venti a grande scala che sono proprio dovuti alle differenze nel campo di pressione. Quando si vengono a formare inversioni in prossimità del suolo o zone di alta pressione, i due meccanismi più efficienti per la dispersione degli inquinanti sono inibiti e viene favorito il ristagno.
Da questo punto di vista il Friuli Venezia Giulia è una regione abbastanza fortunata perché può contare su meccanismi che favoriscono il rimescolamento dell'aria anche in presenza di inversioni o di aree di alta pressione. Questi meccanismi sono costituiti dalle brezze. Le brezze sono dei venti locali, alle volte anche intensi, che si instaurano tra zone limitrofi che si scaldano in maniera diversa quando esposte alla luce del sole (mare-pianura, pianura-montagna). In questi casi si instaura una circolazione del vento che porta aria dalla zona più fredda a quella più calda e che quindi favorisce la dispersione degli inquinanti che si trovano nell'area in questione. Questo potente meccanismo delle brezze non si instaura sempre. Infatti alle volte, ad esempio quando si formano delle nebbie basse, esse tendono a mantenere alla stessa temperatura tutta l'area che ricoprono, quindi prevengono la formazione delle brezze. Questo è uno dei casi in cui anche in Friuli Venezia Giulia ci può essere accumulo di smog ed è una situazione che, pur se rara, si è presentata abbastanza di frequente nell'inverno 2001-2002.