La fitogenetica

Cosa sono i processi fitogenetici?
Maria Letizia Airaghi
29 aprile 2002
I processi fitogenetici sono quei processi che tendono a migliorare la gestione delle risorse genetiche vegetali, potenziando le coltivazioni economicamente produttive, costituendo banche di semi per non perdere le varietà eventualmente a rischio, usando sistemi convenzionali o biotecnologie appropriate per incrementare il patrimonio vegetale.

Si tratta di un campo della ricerca che, intervenendo nella conservazione e nell'uso appropriato delle risorse fitogenetiche, riveste un ruolo importante nello sviluppo economico e produttivo del nostro pianeta.

Le piante contribuiscono in tre modi fondamentali allo sviluppo della società umana. Sono, innanzitutto, alla base della sicurezza alimentare, fornendo una vasta gamma di cereali, legumi, verdure, frutta e altre derrate destinate al consumo umano, oltre a soddisfare le necessità alimentari degli animali da cui si ricavano carne, latte e uova. Contribuiscono all'eliminazione della povertà, sia fornendo materie prime ai consumatori sprovvisti di mezzi economici, sia favorendo l'aumento e la diversificazione del reddito dei produttori e degli addetti alla lavorazione dei prodotti agricoli. Inoltre proteggono e migliorano l'ambiente, arricchendo i terreni, prevenendo l'erosione causata dal vento e dalla pioggia, sfamando uccelli, insetti e altri animali, per non parlare della funzione di assorbimento del carbonio atmosferico.

I molteplici impieghi delle piante da parte dell'uomo sono legati a una caratteristica essenziale: la loro diversità. L'attenzione alla diversità aiuta a rafforzare e a stabilizzare i sistemi produttivi, oltre a garantirne la produttività. La varietà genetica, in particolare le diverse combinazioni di geni nelle piante, conferisce loro la capacità di resistere a parassiti, malattie e siccità.

Oggi, in agricoltura, la coltivazione diffusa di un numero limitato di varietà selezionate e perfezionate ha ridotto la base genetica di colture alimentari importanti, causando la perdita di centinaia di varietà locali. Secondo alcune previsioni, nelle foreste — che ospitano la maggior parte della diversità ancora esistente — nell'arco dei prossimi 25 anni potrebbero estinguersi dal 2 all'8% di tutte le specie vegetali.

La conservazione e il re-impiego della diversità fitogenetica sono quindi essenziali per riuscire a soddisfare le future necessità di sviluppo del nostro pianeta. Si calcola che la popolazione mondiale raggiungerà i 9 miliardi e questo eserciterà enormi pressioni sulle risorse naturali oltre a richiedere un notevole incremento della produzione di prodotti alimentari e non.

In Italia ha sede uno dei grandi istituti di ricerca impegnati nella conservazione e dell'utilizzo delle risorse fitogenetiche: l'Istituto Internazionale per le Risorse Fitogenetiche (International Plant Genetic Resources Institute - IPGRI). Esso si occupa della conservazione e dell'utilizzo delle risorse genetiche di particolare rilevanza per i paesi in via di sviluppo, e ha specifiche responsabilità per determinate colture. I suoi obiettivi sono principalmente quelli di incoraggiare, sostenere e intraprendere attività finalizzate a una migliore gestione delle risorse genetiche mondiali, con l'obiettivo di sconfiggere la povertà, aumentare la sicurezza alimentare e proteggere l'ambiente.

Maria Arcà Dipartimento di Genetica e Biologia Molecolare, Università La Sapienza di Roma

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