Una bottiglia d'acqua in freezer (2)

Avevo già posto, in dicembre, un quesito riguardo alla"nevificazione" dell'acqua contenuta in una bottiglia di plastica lasciata per qualche ora in freezer. Questa volta ho dimenticato in freezer una bottiglia, sempre di plastica e ancora sigillata, di acqua effervescente. Naturalmente si è solidificata, ma quado è tornata allo stato liquido aveva perso l'effervescenza e presentava un cospicuo numero di impurità che si sono depositate sul fondo.
Dove è finita l'anidride carbonica?
Da dove derivano queste impurita'?
Valentina De Cristofaro
9 aprile 2002
Una cosa è certa: la signora Valentina De Cristofaro dimentica troppe volte le bottiglie nel freezer (per fortuna ciò si rende utile alla sua cultura scientifica!).

Pur non essendo un chimico-fisico, direi che la sua osservazione è dovuta al seguente meccanismo. Il raffreddamento e la solidificazione determinano una diminuzione di solubilità dei sali minerali disciolti nell'acqua (è noto, infatti, che quando il mare congela in superficie la parte liquida sottostante risulta più salata del normale). Il raffreddamento ha altresì l'effetto di far crescere la solubilità dell'anidride carbonica. Il risultato è che, durante il congelamento, gli ioni metallici in soluzione nell'acqua precipitano al fondo dopo essersi legati all'anidride carbonica con cui formano dei carbonati insolubili o poco solubili. Il processo non è reversibile, quindi dopo scongelamento l'acqua risulta "spompata".

Sarebbe interessante confrontare il comportamento di due bottiglie, una riempita con acqua frizzante altamente oligominerale (residuo fisso di 0,1-0,2 g e l'altra con acqua frizzante molto dura, residuo fisso 2-3 g).

Andrea Frova Dipartimento di Fisica, Università di Roma "La Sapienza"

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