In una pentola di acciaio dal fondo spesso (circa 1 cm) se lasciata a lungo su di un fornello acceso accade che appena vi si versi acqua questa tenda a disporsi in "palline" che vagano in qua e là. Dette palline tendono ad attrarsi e a unificarsi (finché dura il processo); la forza che tende a farle unire può essere determinata da un'attrazione gravitazionale?
Gaetano Passarelli
21 marzo 2002
Quando le gocce toccano il fondo della padella, a causa del forte riscaldamento, nella parte inferiore delle gocce si genera una forte evaporazione e il vapore formatosi isola le gocce dalla padella cosicché resistono per tempi dell'ordine di un paio di minuti (l'effetto, noto come
effetto Leidenfrost, è descritto nella risposta alla domanda
A proposito del ghiaccio secco fornita dal prof. Giacomo Costa).
Quando, saltellando intorno, due gocce si incontrano, si uniscono a causa del fenomeno della
coalescenza. Questo avviene perché le gocce tendono ad assumere la forma che presenta la superficie minima e quindi un minimo della energia di superficie. Poiché l'energia di superficie è un effetto della tensione superficiale, le forze in gioco sono le forze molecolari.
Giulio Calvelli
Dipartimento di Fisica "Galileo Galilei", Università di Padova