I frutti di due alberi diversi

Come posso spiegare a mio nipote di 8 anni e anche al nonno perché due alberi piantati nello stesso terreno danno frutti diversi.

Marco Terenzi
1 marzo 2002
Dalla domanda non si capisce se sono alberi della stessa specie. Se sono specie diverse la risposta mi pare ovvia, è una cosa di fiori e farfalle. Se sono della stessa specie, mele annurche e golden, per dire, è lo stesso dei cani, bassotto e pointer sono della stessa specie anche se diversissimi.
Il problema mi pare non sia tanto la risposta ma trovare un linguaggio idoneo ad un'ottenne e ad un'ottantenne per spiegare razze domestiche di animali, ottenute per selezione artificiale da organismi della stessa specie, o cultivar, sempre razze domestiche, per le piante, ottenute con lo stesso principio. Il patrimonio di una specie selvatica contiene una enorme potenzialità genetica che, in molti casi, l'uomo ha sfruttato favorendo alcuni caratteri utili alle sue esigenze in incroci controllati. È uno dei principi, non il più nobile, che ispirano la parola d'ordine save biodiversity.
Roberto Argano Dipartimento di Biologia animale e dell'uomo , Università La Sapienza di Roma
Si può pensare che gli alberi possano essere diversi anche come individui, per età, per robustezza, per portamento... così come sono diversi un nonno e un nipote, che pure vivono nella stessa casa; o come sono diversi i passanti che si incontrano per strada: chi è grasso, chi è alto, chi ha i capelli chiari... Perché dovrebbero fare frutti uguali? Persino tra gli uomini le somiglianze totali sono rare e, dal punto di vista biologico, questo pur far riflettere sulla ricchezza delle differenze individuali. Nelle coltivazioni intensive, invece, si cerca proprio la standardizzazione dei prodotti e l'eliminazione delle differenze individuali... e qui si ricade nelle spiegazioni già argomentate da Roberto Argano sulle diversità dei frutti di alberi piantati nello stesso terreno a livello di specie e di cultivar.
Maria Arcà Dipartimento di Genetica e Biologia Molecolare, Università La Sapienza di Roma
Keywords: botanica, genetica

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