Achille, la tartaruga e... la lumaca

Perché Achille piè veloce non raggiunge mai la lumaca se Achille è veloce e la lumaca no? Lo stesso teorema vale anche per la tartaruga?
Pierpaolo Gubertini
8 febbraio 2002

Posto, per fissare le idee con dei numeri semplici, che Achille faccia un metro al secondo e la tartaruga (di solito è la tartaruga) mezzo metro, e che partano all'istante iniziale 0, con la tartaruga davanti di un metro, ovviamente Achille raggiunge la tartaruga al tempo (secondo) due.

Il paradosso di Zenone nasce solo da un trucco, quello di far concentrare l'interlocutore sui vari istanti che precedono il tempo 2: dopo un secondo Achille è a un metro e la tartaruga a un metro e mezzo; dopo un secondo e mezzo Achille è a un metro e mezzo e la tartaruga a un metro e tre quarti; dopo un secondo e tre quarti Achille è a un metro e tre quarti e la tartaruga è a un metro e sette ottavi e cosìvia.

Achille non raggiunge la tartaruga in un istante precedente il due, per cui se si resta impelagati in queste frazioni di tempo lo si vede sempre un po' indietro.

Di queste frazioni tra uno e due ce ne sono infinite, e all'interlocutore di Zenone sembra di non uscirne mai, ma è lui che è stato intrappolato a fare calcoli (dove sono Achille e la tartaruga all'istante uno e qualcosa, esattamente 1 + (m-1)/m, dove m è 2n, oppure 2 - 1/2n) che sono diversi dalla domanda iniziale (quando Achille raggiunge la tartaruga?).

Gabriele Lolli Dipartimento di Matematica, Università di Torino

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