Conservare l'effervescenza

È vero che per conservare l'effervescenza di una bibita frizzante, contenuta in una bottiglia che è stata appena aperta, basta mettere un cucchiaino da caffè con il manico infilato nel collo della bottiglia?Se sì, cosa impedisce alla bibita di "sgasarsi"?
Rosario Damore
16 gennaio 2002

No, è falso. Quella che lei riporta rientra a pieno titolo nella categoria delle leggende scientifiche, nel senso che, a dispetto del buon senso, dell'esperienza e della facile verificabilità della falsità dell'asserzione, periodicamente qualcuno (spesso a fine cena e dopo abbondanti libagioni) si diverte a stupire gli astanti con questa poco credibile favoletta, magari evocando la necessità che il cucchiaino sia d'argento o applicandola allo champagne francese. In realtà, salva l'ostruzione parziale del collo della bottiglia da parte del cucchiaino e il conseguente lievissimo rallentamento del processo di rilascio del gas dalla bibita, il cucchiaino non sortisce alcun magico effetto sull'effervescenza.

Se lo desidera, può condurre l'esperimento da solo, confrontando l'effervescenza di due bottiglie della stessa bevanda, una tappata convenzionalmente e l'altra "tappata" con il cucchiaino, dopo qualche giorno. Se non ne avesse voglia pur invece fidarsi del test condotto da persone professionalmente interessate al fenomeno, che hanno condotto l'esperimento in maniera ben controllata. Nel 1995 ricercatori del Centre Inter-professionel des Vins di Ipernay (Francia) hanno in effetti misurato la variazione della pressione dei gas disciolti in bottiglie di champagne parzialmente svuotate e lasciate rispettivamente stappate, tappate con diversi tipi di tappi e ostruite con il mitico cucchiaino, chiarendo una volta per tutte che il cucchiaino non impedisce in alcun modo allo champagne di sgasarsi.

Dario Narducci Dipartimento di Scienza dei Materiali, Università di Milano Bicocca

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