Il parametro gamma è oggi misurato in accordo con il valore previsto dalla relatività generale, cioè 1, con un'accuratezza di circa 3 parti su 10000, nel campo gravitazionale del Sole, con la tecnica VLBI (Very Long Baseline Interferometry). Inoltre, esistono varie altre misure di gamma con onde radio da trasmettitori sulle sonde Viking di Marte, ecc. Tutte le misure di gamma sono basate sulla curvatura spaziale generata da una massa che è alla base delle misure menzionate sopra, ovvero la deflessione del cammino dei fotoni vicino a una massa e il ritardo nel tempo di propagazione delle onde elettromagnetiche vicino ad una massa. L'esperimento GP-B dovrebbe misurare l'effetto Lense-Thirring con un'accuratezza, realistica, di circa una parte su 100 e l'effetto di precessione geodetica, o effetto de Sitter, con un'accuratezza dell'ordine di quasi una parte su 20 000.
Questo corrisponde a una misura di gamma con un'accuratezza, realistica, dell'ordine di quasi una parte su 10 000. L'esperimento (1995-2000) con i satelli LAGEOS e LAGEOS II corrisponde a una misura dell'effetto Lense-Thirring con un'accuratezza di circa il 20%, il futuro esperimento LARES con un'accuratezza di circa il 2% che corrisponde a una misura di gamma di circa il 4%.
Perché misurare dunque l'effetto Lense-Thirring con il LARES o con l'esperimento GP-B, dato che presto ci saranno altri esperimenti per la misura di gamma al livello di quasi 1 parte su 10 0000? Semplice: il parametro gamma è usato per misurare la validità della relatività generale e di teorie alternative metriche della gravitazione. È uno dei cosiddetti parametri PPN (Post Newtoniani Parametrizzati). La sua misura è però valida solo per provare la validità o meno di teorie metriche della gravitazione, e cioè basate su una metrica simmetrica, ma non è provato che una teoria alternativa della gravitazione debba necessariamente essere una teoria metrica. Inoltre anche considerando come valide alternative alla relatività generale soltanto teorie metriche, NON è affatto vero che il formalismo PPN, basato soltanto su 10 parametri, possa descrivere tutte le teorie metriche della gravitazione all'ordine post-newtoniano. Descrive soltanto quelle teorie con un limite post-newtoniano particolarmente semplice.
In linea di principio i parametri necessari per descrivere tutte le possibili teorie metriche della gravitazione dovrebbero essere un numero infinito. Questo punto di vista è stato espresso dal grande fisico Steven Weinberg; poi pubblicato in un noto testo1
di relatività generale del 1995 di chi scrive insieme al grande fisico John Archibald Wheeler (ve di fine del capitolo 3) e infine dimostrato rigorosamente in un articolo di chi scrive del 1991. In parole povere la formula dell'effetto Lense-Thirring in funzione del parametro gamma ed eventualmente alfa-uno (altro parametro PPN), presuppone tutta una serie d'ipotesi teoriche tutte da dimostrare proprio sperimentalmente. Quindi, la misura dell'effetto Lense-Thirring ha una sua valenza sperimentale completamente indipendentemente dalle misure di gamma, al di là delle pur solide derivazioni teoriche. Lo stesso discorso vale per le onde gravitazionali: una teoria con spaziotempo che incorpori localmente la relatività ristretta deve necessariamente avere onde gravitazionali: ma è chiara a chiunque l'importanza della loro misura diretta indipendentemente da qualunque anche solida derivazione teorica: questa è la fisica: TEORIA ED ESPERIMENTO.
[1] Ignazio Ciufolini and John Archibald Wheeler, Gravitation and inertia, Princeton University Press, 1995