Gradirei un chiarimento riguardo due affermazioni contrastanti da me ascoltate. La prima era: "esiste solo clorofilla di tipo a, b e c; erroneamente si crede che esista anche di tipo d, e, f ecc.". La seconda era: "esistono tanti tipi di clorofilla: a, b, c, d, e ecc.".
Se guardiamo solo le piante terrestri (muschi, felci, cipolle, patate ecc.), ci sono addirittura solo due differenti tipi di clorofilla: la clorofilla a e la clorofilla b. Se invece prendiamo in considerazione le alghe, specialmente quelle marine unicellulari, troviamo altre varianti di clorofilla: oltre alla clorofilla a e quella b, abbiamo la c1, c2, c3 e eventualmente la d nelle Rhodophyta (alghe rosse). Poi se ci spostiamo nel micromondo dei batteri fotosintetici, troviamo anche la clorofilla d, e, g e così via.
Pare che al momento si conoscono circa 50 tipi differenti di clorofilla, che poi formano sottogruppi come la clorofilla c1, c2, c3. In ogni caso sono tutte"variazioni dello stesso tema".Tuttavia, per tornare a quanto detto inizialmente, nel nostro ambiente"normale" troveremo solo la clorofilla a che è la più comune, seguita dalla b e la c (nell'acqua). Le altre varianti invece le troveremo solo in piccole quantità e in ambienti estremi.