Partiamo quindi dalla definizione di angolo di parallasse annua di una stella: è l'angolo p sotto cui dalla stella è visto perpendicolarmente il raggio medio dell'orbita ossia l'Unità Astronomica (UA).
Nella definizione dell'angolo di parallasse non c'è nessun riferimento a un qualche "piano della stella" (che dovrebbe comunque essere riferito a qualcosa, piano perpendicolare all'asse di rotazione della stella? o che contiene l'asse di rotazione?).
L'unico piano che scaturisce dalla definizione di parallasse è quello che contiene la stella e il raggio medio dell'orbita terrestre e che quindi interseca il piano dell'eclittica proprio lungo il raggio medio dell'orbita terrestre.
Il primo a misurare una parallasse stellare fu Friedrich Bessel, nel 1838. Egli trovò per 61 Cygni, una stella molto vicina, il valore di 0,3136 arcsec (secondi d'arco). Un valore piuttosto distante da quello misurato oggi (0,293 arcsec).
Le misure di parallasse sono estremamente delicate e molto importanti, rappresentano infatti l'unica maniera di misurare direttamente le distanze delle stelle. Da Terra si arriva a misurare angoli piccoli tanto quanto 0,01 arcsec. Dallo spazio si è riusciti ad andare a un ordine di grandezza più sotto: 0,001 arcsec. Comunque vada con questo metodo si riesce a misurare qualche centinaio di stelle molto vicine da Terra e qualche migliaio, anch'esse vicine, dallo spazio (a una distana da noi pari a 1/30 000 il diametro stimato della nostra galassia).
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Spero che questo possa aver chiarito un po' il tuo dubbio. Grazie e arrivederci!