Vorrei capire esattamente cos'è una dimensione e perché è così difficile immaginare oggetti definiti in dimensioni superiori alla quarta. Se si può intendere come quarta dimensione il tempo ha senso parlare di dimensioni negative?
In fisica ci sono diversi tipi di dimensioni: spazio, tempo, massa. La domanda si riferisce presumibilmente alle dimensioni spaziali e/o alle dimensioni spazio-temporali.
Il concetto di dimensione è uno dei più elementari e intuitivi. Ma non per questo si tratta di un concetto semplice, anzi è una nozione che ha richiede opportune ridefinizioni per potersi adattare alle esigenze della ricerca avanzata.
Partiamodagli esempi più semplici.
Diciamo che un punto ha dimensione 0 perché non si estende in nessuna direzione. Diciamo che una linea ha dimensione uno perché si estende in un'unica direzione spaziale e quando misuriamo la lunghezza di una linea scopriamo che è sempre un multiplo di una lunghezza fissa (per esempio il metro). Una superficie si estende in due direzioni non riducibili l'una all'altra e quando misuriamo una superficie la nostra esperienza ci porta a concludere che la sua misura (area) è proporzionale al quadrato di una lunghezza fissa; perciò diciamo che le superfici hanno dimensione due. Per lo stesso motivo diciamo che i corpi solidi hanno dimensione 3, perché la loro misura (volume) è proporzionale al cubo di una lunghezza fissa.
È chiaro tuttavia che quanto sopra dà per acquisito il concetto di punto, di linea, di superficie e di solido. Infatti, potremmo dire che una linea è una figura geometrica di dimensione uno, una superficie una figura geometrica di dimensione due e così via. In altre parole invece di definire il concetto di dimensione mediante le figure geometriche potremmo definire queste ultime mediante il concetto di dimensione. È anche evidente che non possiamo andare oltre a questo e che in entrambi i casi assumiamo l'esistenza di una relazione tra dimensione delle figure geometriche e loro estensione spaziale.
Ora però è evidente tutto questo vale solo per le figure geometriche regolari, cioè "senza tanti fronzoli". Esistono tuttavia figure geometriche (i frattali) per cui il concetto di dimensione di cui sopra è ambiguo e non applicabile. In questo caso si ricorre a definizioni più sofisticate e si scopre così che si possono costruire figure di dimensioni frazionarie o anche irrazionali.
Tornando alle nostre dimensioni consuete, non è proprio vero che la quarta dimensione (il tempo) sia facile da immaginare geometricamente. La possiamo immaginare facilmente come serie di fotografie successive di configurazioni tridimensionali, ma non è facile pensare a una figura quadridimensionale come figura geometrica. La nostra percezione ci aiuta infatti solo fino a tre dimensioni, dopodiché ci dobbiamo affidare a strumenti più sofisticati, sia pure estrapolati dalla nostra esperienza percettiva: sezioni tridimensionali (come nell'esempio del tempo di cui sopra) o, meglio ancora, equazioni matematiche. La questione se il mondo fisico sia tridimensionale o si estenda in più di tre dimensioni (tempo a parte), è uno dei problemi più intensamente studiati della fisicaattuale.
Quanto all'ultima domanda, in fisica si parla a volte di dimensioni negative, ma in un senso molto specifico o convenzionale. Per esempio si usano spesso in fisica delle unità di misura convenzionali in cui massa e lunghezza hanno dimensioni opposte, in altre parole una lunghezza ha dimensioni negative in unità di massa. Ma questa è una pura convenzione.
In un senso meno convenzionale e più proprio, vengono studiati (per esempio in teoria delle stringhe) anche dei modelli con"dimensioni negative". La dimensione di cui si parla qui è la cosiddetta "carica centrale"; si tratta di un'estensione del concetto di dimensione, che coincide con la dimensione spaziale vera e propria in casi semplici e viene usata per estendere l'idea di dimensioni in ambiti in cui il concetto tradizionale di dimensione non è applicabile (un po' come nel caso dei frattali). Tuttavia occorre aggiungere che queste teorie a dimensioni negative hanno senso solo come porzioni di teorie più ampie (per esempio, le stringhe). Nessuno pensa che come teorie autonome corrispondano a qualcosa di fisico.
Il concetto di "dimensione" di un oggetto geometrico è piuttosto complesso, ma se ne può dare facilmente un'idea intuitiva; cominciamo con gli oggetti più semplici da considerare, retta piano e spazio.
Una retta è un oggetto di dimensione 1, infatti con una coordinata x possiamo descrivere i punti della retta: fissato un punto 0 su di essa, e una unità di misura, ogni punto della retta viene associato a un numero:
per ogni valore di x abbiamo un punto della retta.
Un piano è un oggetto di dimensione 2: fissati due assi di riferimento (assi cartesiani), ci vorrà stavolta una coppia di numeri (x,y) per determinare la posizione di un punto P del piano:
Lo spazio che ci circonda è un oggetto di dimensione 3: ci vogliono 3 coordinate per determinare la posizione di un punto P (date dalle sue proiezioni sui 3 assi cartesiani, P = (x,y,z):
A questi potremmo aggiungere un semplice oggetto di dimensione 0: il punto (non ci vuole nessuna coordinata per descriverlo).
La situazione ora descritta si generalizza dicendo che hanno dimensione 1 oggetti "simili" alla retta, ad esempio curve ottenute "deformandola elasticamente":
oppure che hanno dimensione 2 oggetti (superfici) ottenute deformando ilpiano:
Come si vede queste due ultime figure si vedono nello spazio (tridimensionale) o nel piano, ma sarebbe problematico dare un idea di una "generalizzazione dello spazio"!
Il problema è che noi viviamo (e vediamo) solo in uno spazio a 3 dimensioni: che senso ha parlare di uno spazio a 4 dimensioni?
Possiamo dare un senso all'idea di "spazio a 4 dimensioni (o più), grazie all'algebra: nelle descrizioni precedenti di"retta", "piano" e "spazio", grazie all'uso di coordinate, i punti venivano rappresentati da (rispettivamente): "numeri", "coppie dinumeri", "terne di numeri". Allora possiamo pensare allo spazio quadridimensionale come all'insieme delle "quaterne di numeri", e in generale allo "spazio ad n dimensioni" come all'insieme delle"n-uple di numeri".
Questa idea è molto fertile e molto usata in matematica (o in fisica); pensiamo che se vogliamo rappresentare un moto di un punto nello spazio, abbiamo bisogno di 4 numeri: (x,y,z,t): questa quaterna mi dirà la posizione di un punto, la terna (x,y,z), al tempo t. Possiamo "fare geometria" in spazi a molte dimensioni nel senso che studiamo equazioni (come quelle di un moto) che dipendono da molte variabili; il problema è che non possiamo visualizzare gli"oggetti geometrici" che queste equazioni rappresentano, di nuovo perché noi vediamo solo 3 dimensioni!
Per quanto riguarda dimensioni "negative", non ha senso pensare a dimensioni negative; quando si pensa il tempo come"quarta dimensione", si pensa a uno "spazio-tempo" quadridimensionale (3 coordinate spaziali + una temporale). È: stata invece introdotto il concetto di dimensione frazionaria, cioè di oggetti con dimensione ad esempio 7/4! Si tratta di frattali, un oggetto di tale dimensione starebbe fra una curva e una superficie! Ma la descrizione di questi oggetti richiede più spazio di quanto questa risposta permetta.