Scariche in montagna

Mi è capitato spesso, andando in montagna, di ricevere scariche elettriche (non forti e però fastidiose e disorientanti per il loro effetto a sorpresa; a volte possono compromettere l'equilibrio che mi è necessario in passaggi esposti e impegnativi) toccando o appoggiandomi (anche assicurandomi) a rocce e pareti sia di tipo calcareo che granitico. Come spiegare questo fenomeno che mi capita anche in normali condizioni atmosferiche (poca umidità, cielo sereno ecc.) e che non sembra coinvolgere invece i miei compagni di escursione?
Paola Mele
1 agosto 2001
A nostro parere, (mio e di una mia collega fisica che è istruttrice alla Scuola Nazionale di Alpinismo "Gervasutti" del CAI di Torino) lo strano fenomeno potrebbe essere principalmente imputabile ai capi di abbigliamento indossati. Sicuramente ogni individuo può possedere valori di resistività superficiale differenti, e ciò potrebbe manifestarsi come una generale tendenza a ricevere scosse elettrostatiche. Tuttavia, ciò che può far considerevolmente cambiare le cose è il tipo di isolamento elettrico che impedisce la scarica a terra o consente la generazione di cariche. Per esempio, se tu quando arrampichi indossi un pile o un giubbotto sintetico e magari hai scarponi o scarpette in gomma, tu generi cariche muovendoti o sfregando il pile, le scarpe ti isolano e tu scarichi a terra attraverso le mani.

Ti suggeriamo di adottare un approccio sperimentale per riuscire a risolvere la questione: prendi spesso scosse elettrostatiche (o più spesso di altri) con l'automobile, quando magari sei vestita da città?
Se sì, allora sei irrimediabilmente predisposta, dal punto di vista cutaneo, alla scarica a terra. Difficile pensare un rimedio, se non legarsi un filo di ferro alla caviglia che spenzoli sul terreno, scaricando a terra come certi sistemi che si mettono sui parafanghi e paraurti dei camion...
Se no, allora potresti analizzare attentamente il tuo vestiario da arrampicata, e cambiando un parametro (inteso come capo di vestiario) alla volta, indagare se la situazione elettrostatica cambia o meno.

Buona fortuna!

Luca Boarino INRIM, Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica, Torino
Keywords: fisica, nanotecnologie

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