Possiamo considerare l'eventualità di "eliminare valori abnormi" da "diversi"risultati di una "stessa analisi chimica" quando questi risultati siano sufficientemente numerosi e per "stessa analisi chimica" si intende la misura della concentrazione di un componente di una miscela o soluzione, liquida solida o gassosa eseguita con la stessa metodologia, cioè con la stessa procedura per il prelevamento del campione, sufficientemente omogeneo, per la sua conservazione fino al momento dell'analisi, e per il metodo di analisi in tutti i suoi dettagli inclusa l'apparecchiatura impiegata. In questi casi ci attendiamo con ragionevole certezza che i risultati si possano raccogliere in un intervallo piccolo di valori, differenti l'uno dall'altro per errori sperimentali dovuti a particolari incontrollati della procedura analitica o ai limiti di riproducibilità del metodo e delle apparecchiature. In questi casi, suddividendo tutti i risultati in gruppi, ciascuno contenente tutti i risultati compresi in un certo (piccolo) intervallo di valori e diagrammando il numero di risultati contenuti in ciascun gruppo in funzione del valore medio del gruppo, si ottiene la frequenza con la quale si sono presentati i risultati di ciascun gruppo, cioè la dispersione dei risultati stessi. Da questa distribuzione (curva della frequenza, densità di frequenza o densità di probabilità) si può ottenere direttamente il valore ottenuto con maggior frequenza, il centro della distribuzione (il valore più probabile o meglio quello ottenuto con maggior frequenza), e il valore medio. La curva della frequenza si presenta come una curva a campana, tanto più stretta quanto più vicini sono i risultati. Una maggior dispersione dei valori provoca l'allargamento della campana. Con adeguato trattamento matematico si possono ottenere i rapporti fra diverse aree, che comprendono un quarto (quartili) o altre frazioni dell'area della campana, la deviazione media (differenza fra i valori osservati e il valore medio), la varianza (la media dei quadrati delle differenze fra i valori osservati e il valore medio), la deviazione standard (la radice quadrata della varianza). Nel caso che esista un risultato isolato (molto maggiore o minore del risultato medio) la curva a campana presenta una forma"anomala" poiché questo risultato rappresenta gruppo a sé; la campana presenta quindi un picco lontano dal valore medio e il valore migliore del risultato dell'analisi può essere, di solito, chiaramente individuato. Nei casi in cui i campioni possano presentare differenti concentrazioni nessun dato può essere considerato a priori "abnorme" e il trattamento statistico dei dati fornisce informazioni importanti per l'interpretazione dei risultati.
Giacomo Costa
Dipartimento di Scienze Chimiche, Università di Trieste