Occorre molta energia per accelerare particelle come protoni e manternerne la velocità raggiunta. L'energia viene generalmente presa da una linea elettrica privilegiata data in concessione dal fornitore di corrente elettrica (per esempio l'ENEL). Durante la notte c'è la massima richiesta di corrente elettrica da parte delle abitazioni. Generalmente comunque gli acceleratori di particelle lavorano 24 ore su 24 oppure preferenzialmente di giorno.