Una lettura indispensabile per accostarsi al problema dell'insegnamento dei numeri complessi è
- I numeri complessi, Nucleo di Ricerca Didattica dell'Università di Modena, Quaderno n. 4 del Progetto Strategico del CNR ''Tecnologie e innovazioni didattiche'', 1990.
Si tratta di un volume di 264 pagine (recuperabile nelle biblioteche dei dipartimenti di matematica) che affronta in modo sistematico il problema dell'introduzione dei numeri complessi nella scuola secondaria, riportando fonti storiche, esperienze e percorsi didattici, riflessioni sulle varie definizioni (e conseguenti implicazioni didattiche), una splendida antologia con scritti di tutti gli autori più significativi (Carnot, Argand, Gauss, Poncelet, Hamilton, Cauchy ecc.), una rassegna dei numeri complessi nei libri di testo scolastici e una bibliografia (prevalentemente lavori di ricerca svolta nell'ambito del Nucleo di Ricerca Didattico).
Un testo, secondo me, intramontabile che tratta in modo magistrale l'argomento è
- Giovanni Prodi, I numeri complessi in Matematica come scoperta, vol. 2, Edizioni D'Anna, Firenze 1977.
È l'ultimo capitolo di quello che resta a mio parere il più bel libro di testo che sia mai stato scritto in Italia, e che ha avuto così poca fortuna editoriale... Speriamo almeno che, pur non essendo stato adottato da molti, sia almeno servito come palestra di formazione e aggiornamento per gli insegnanti.
Mi permetto infine di suggerire il libro di testo
- Citrini, Castagnola, Impedovo, I numeri complessi in Matematica. Strutture e funzioni, vol. 1, Einaudi, Torino 1994.
A partire dal problema della risoluzione delle equazioni polinomiali di terzo grado si propone la definizione algebrica dei numeri complessi (
a+
bi), li si interpreta come vettori nel piano di Argand-Gauss e si giunge fino al Teorema fondamentale dell'algebra e alle sue conseguenze.
Michele Impedovo
Dipartimento di teoria delle decisioni, Università Bocconi, Milano