Scienza e umanesimo

Frequento la classe quinta di un liceo scientifico e sto preparando per l'esame una tesina sul rapporto fra cultura scientifica e umanistica. Vorrei sapere se secondo lei esiste una frattura fra i due ambiti, se corrispondono a due visioni complementari ma diverse della realtà, quanto sono importanti entrambi per la formazione di una persona. Gradirei quindi conoscere la sua opinione sul rapporto che c'è oggi fra queste due culture e capire se e in che modo questo è influenzato dall'efficacia della comunicazione e divulgazione scientifica dei nostri giorni. Infine chiedo cortesemente di indicarmi se possibile testi a cui fare riferimento nella mia ricerca. Ringrazio anticipatamente.

Cristina Mauri
28 aprile 2001
La contrapposizione tra due culture, umanistica e scientifica, è una eredità ormai piuttosto datata e poco corrispondente a quello che effettivamente sta accadendo nel mondo contemporaneo. Basta scorrere, ad esempio, il supplemento domenicale del "Sole 24 Ore", o "La rivista dei libri", per trovare una conferma di questa osservazione. Sempre più, infatti, la ricerca scientifica è accompagnata da una riflessione sui limiti e il potere conoscitivo della scienza, e contemporaneamente la ricerca umanistica è sempre più ispirata a paradigmi scientifici (uso di metodologie quantitative, di strumenti informatici ecc.). Caso mai, le nuove "due culture" sono quella che potremmo ancora definire "umanistica", nel senso però di una centratura sull'umano, sulle sue specificità, caratteristiche e valori, e una cultura "tecnologica" che ha ereditato, stravolgendola, l'idea positivistica di progresso indefinito. Su questa contrapposizione è utile leggere le opere di Umberto Galimberti, e in particolare Psiche e techne, Feltrinelli. Si può vedere anche Giuseppe O. Longo, Il nuovo Golem, Laterza.
Gianni Zanarini Dipartimento di Fisica, Università di Bologna

© Copyright SISSA - Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati - Trieste (Italy) - 2001-2011