Lo skateboard volante

Sarebbe possibile in teoria costruire uno skateboard che vola sfruttando una forza simile a quella gravitazionale ma di verso opposto e quindi di natura repulsiva rispetto al centro della Terra? E in pratica? La domanda mi è sorta vedendo il film Ritorno al futuro III dove in una tecnologia molto futuristica, i ragazzi usano skateboard volanti. Allora mi chiedevo se ciò fosse possibile, anche con un mezzo di movimento in genere.

Danilo Antonio Bove
20 marzo 2001
Premesso che i verdetti di impossibilità sono pericolosi in quanto vanno spesso incontro a clamorose smentite, il problema posto può essere analizzato e ridotto a due domande fondamentali:

1) È possibile la levitazione?
2) È possibile usare per la levitazione una forza antigravitazionale?

Per quanto riguarda il problema della levitazione, cioè la sospensione di corpi materiali in un campo gravitazionale senza supporti materiali, si può dire che la cosa è già fattibile oggi con vari sistemi (magnetici, elettrostatici, acustici, aerodinamici). Il problema dell'utilizzo di campi elettromagnetici per un eventuale skateboard è che, siccome tali campi agiscono in generale solo su certi tipi di materiali (dotati di carica elettrica o magnetica), il veicolo potrebbe funzionare solo su piste appositamente costruite, non sarebbe cioè un veicolo indipendente dal supporto.
Per quanto riguarda la sospensione aerodinamica (a razzo), il problema è squisitamente tecnologico: si tratta di ideare un motore abbastanza piccolo e potente da poter essere installato su uno skateboard e alimentato da una fonte di energia molto concentrata; sarebbe comunque un veicolo da "ricaricarsi periodicamente", non dotato di una capacità di levitazione permanente come sarebbe auspicabile in base al modello fantascientifico citato.
Il problema dell'antigravità ricade invece nel campo delle più sfrenate speculazioni teoriche, in quanto l'umanità non è al momento in grado di manipolare quantità e densità di energia tali da poter sfruttare a pieno le soluzioni permesse dalla teoria della relatività generale. In effetti, le equazioni non escludono stati a energia negativa (da non confondersi con stati a pressione negativa, considerati in recenti teorie cosmologiche e capaci di generare una sorta di quinta forza — quintessenza — di carattere antagonista rispetto alla forza di gravità ma rilevante solo su scale cosmologiche): un flusso di energia negativa avrebbe sicuramente proprietà antigravitazionali e permetterebbe la realizzazione di veicoli dalle proprietà sorprendenti (molto più interessanti dello skateboard a levitazione): purtroppo la mancanza di una teoria quantistica della gravità (o meglio, di verifiche sperimentali delle varie soluzioni proposte) non permette di fare previsioni sulla possibilità di manipolazione di tali esotici stati energetici; calcoli basati sulle attuali (incomplete) teorie quantistiche tendono a escluderne l'impiego tecnologico (in base a una sorta di censura quantistica degli stati ad energia negativa), ma previsioni di impossibilità sembrano al momento avventate.

J. P. Ostriker e P. J. Steinhardt, La quinta forza dell'universo, Le Scienze 391, marzo 2001.

Daniele Madonna Ripa I.N.Ri.M. (Istituto Nazionale Ricerca Metrologica) Torino
Keywords: fisica, meccanica

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