Il cloroformio

Come si fa il cloroformio? e, precisamente, che effetti ha?
Teodoro Fusco
19 marzo 2001
Il cloroformio è uno dei clorometani le cui molecole sono formate dalla sostituzione di uno (nel cloruro di metile), due (nel diclorometano), tre (nel cloroformio) o tutti e quattro (nel tetracloruro di carbonio) atomi di idrogeno del metano (CH4) con altrettanti atomi di cloro.

La prima clorurazione industriale del metano in fase gassosa risale al 1923 (Hoechst).
I clorometani si ottengono industrialmente dal metano per clorurazione termica o per ossiclorurazione catalitica. Si separano l'uno dall'altro per distillazione. Se ne preparano centinaia di miglialia di tonnellate all'anno. Sono usati come solventi (con vantaggio poiché non sono infiammabili) e come intermediari nella sintesi industriale di prodotti organici. Sono tossici e, specialmente il coloroformio, hanno effetto narcotico. Il cloroformio si decompone con l'umidità in fosgene, uno dei primi gas tossici usati in guerra. Il cloroformio veniva usato in anestesia, stabilizzato con piccole quantità di alcool per evitare la presenza di fosgene.

Giacomo Costa Dipartimento di Scienze Chimiche, Università di Trieste

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