La "spiegazione" del fenomeno è data dalla termodinamica. La condizione di equilibrio di una reazione chimica è rappresentata da una relazione fra la variazione dell'energia libera standard della reazione DG(differenza fra la somma delle energie libere standard dei prodotti e quella delle energie libere standard dei reagenti) e il logaritmo naturale negativo della costante di equilibrio K, moltiplicato per la temperatura T e per la cosidetta costante dei gasR:
DG = - RT lnK
Questa relazione spiega l'effetto della temperatura sulla costante di equilibrio. Ma DG dipende anche dalla differenza dei contenuti termici dei reagenti e dei prodotti cioè dalla produzione o assorbimento di calore nella reazione, e questo spiega il senso nel quale varia la costante di equilibrio. Il senso è determinato dal secondo principio della termodinamica per il quale sono spontanee le reazioni che avvengono con diminuzione di energia libera. Un aumento di temperatura farà quindi spostare la costante di equilibrio in modo tale che il nuovo valore di DG corrisponda a un nuovo rapporto di reagenti e prodotti tale che comporti un assorbimento di calore e il contrario avverrà per una diminuzione di temperatura.