Gm = 4p2R3/T2
Per calcolare la massa di un corpo celeste che non ha satelliti naturali si può inviare un satellite artificiale oppure, come è stato fatto in passato con Venere e Mercurio, ci si può basare sull'analisi delle lievi perturbazioni che il corpo celeste provoca sul moto degli altri pianeti. Per quanto riguarda la Luna, la misura della sua massa è stata effettuata da Newton basandosi sull'analisi degli effetti di marea, e rideterminata in seguito inviando un satellite artificiale attorno alla Luna.
Bibliografia
- Caldirola, Casati, Tealdi, Corso di fisica, vol. 1, Ghisetti e Corvi, Milano 1996
- Fisica, a cura di PSSC, vol. 1, Zanichelli, 4 fedizione, Bologna 1995
- Progetto Fisica, a cura di PPC, vol. 1, Zanichelli, 2f edizione italiana, Bologna 1986
- Rogers, Physics for the Inquiring Mind, Princeton University Press, Princeton (NJ) 1960