Oggi in casa abbiamo rotto un termometro al mercurio. Tutti sappiamo che il mercurio è pericoloso per la salute degli esseri viventi, e abbiamo letto di pesci "inquinati" al mercurio. Ci siamo però chiesti: visto che all'apparenza è così "compatto" e non reagisce al contatto con l'aria e con gli oggetti, come mai, invece, e come interagisce con i tessuti? Se, poniamo, avessimo buttato la pallina nello scarico del bagno e da lì fosse finita in mare, cosa ne sarebbe potuto succedere?
Il mercurio è pericoloso anche se viene a contatto con la pelle perché viene assorbito. Spero quindi che non abbiate toccato il mercurio con le mani. Nel caso in cui vi capiti di rompere un termometro, vi conviene raccogliere prima il mercurio in un'unica pallina più grande per poi trasferirla in un contenitore, che possa essere chiuso ermeticamente, senza mai toccare il mercurio ma aiutandovi con un pezzo di carta.
Se aveste buttato il mercurio in mare, probabilmente sarebbe finito in un pesce attraverso la catena alimentare.
Il mercurio viene trasferito lunga la catena alimentare non nella sua forma elementare ma come composto organico o inorganico che è ancora più tossico. Se ingerito, il composto di mercurio non può essere smaltito e si deposita nei tessuti. Pertanto la quantità totale di mercurio che si accumula nei predatori più grandi, che si trovano alla fine della catena alimentare, aumenta col tempo.
Detto in poche parole: è probabile che il mercurio del vostro termometro ve lo sareste poi ritrovato in forma invisibile in un pesce sul vostro piatto.