Le proprietà del mercurio a temperatura ambiente

Oggi in casa abbiamo rotto un termometro al mercurio. Tutti sappiamo che il mercurio è pericoloso per la salute degli esseri viventi, e abbiamo letto di pesci "inquinati" al mercurio. Ci siamo però chiesti: visto che all'apparenza è così "compatto" e non reagisce al contatto con l'aria e con gli oggetti, come mai, invece, e come interagisce con i tessuti? Se, poniamo, avessimo buttato la pallina nello scarico del bagno e da lì fosse finita in mare, cosa ne sarebbe potuto succedere?

Paola Rodari
8 febbraio 2001
Nella sua forma elementare è un metallo liquido e viene impiegato soprattutto come indicatore nei termometri. In natura invece si trova generalmente sotto forma di sali.
Il mercurio elementare è nocivo principalmente perché può penetrare nell'organismo attraverso i polmoni come vapore. Infatti essendo allo stato liquido può evaporare (come l'acqua per esempio) ed essere quindi inalato. Siete stati fortunati che si è formata una sola goccia di mercurio quando si è rotto il termometro perché se si fossero formate più palline sarebbe stato più difficile ritrovarle, e poi il mercurio sarebbe evaporato più in fretta perché maggiore la superficie totale di evaporazione. Vi consiglio di non usare mai l'aspirapolvere per raccogliere il mercurio perché questo evaporerebbe comunque nell'ambiente e poi i vapori di mercurio finirebbero nei vostri polmoni.

Il mercurio è pericoloso anche se viene a contatto con la pelle perché viene assorbito. Spero quindi che non abbiate toccato il mercurio con le mani. Nel caso in cui vi capiti di rompere un termometro, vi conviene raccogliere prima il mercurio in un'unica pallina più grande per poi trasferirla in un contenitore, che possa essere chiuso ermeticamente, senza mai toccare il mercurio ma aiutandovi con un pezzo di carta.

Se aveste buttato il mercurio in mare, probabilmente sarebbe finito in un pesce attraverso la catena alimentare.
Il mercurio viene trasferito lunga la catena alimentare non nella sua forma elementare ma come composto organico o inorganico che è ancora più tossico. Se ingerito, il composto di mercurio non può essere smaltito e si deposita nei tessuti. Pertanto la quantità totale di mercurio che si accumula nei predatori più grandi, che si trovano alla fine della catena alimentare, aumenta col tempo.
Detto in poche parole: è probabile che il mercurio del vostro termometro ve lo sareste poi ritrovato in forma invisibile in un pesce sul vostro piatto.

Alfred Beran Dipartimento di Oceanografia Biologica, Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, Trieste

© Copyright SISSA - Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati - Trieste (Italy) - 2001-2011