Il batterio Hfr

Perché il batterio Hfr non può più prendere plasmidi F?
Gregor Ratosta
7 febbraio 2001
Il plasmide F gioca un ruolo fondamentale nella coniugazione che è uno dei processi di scambio genico tra batteri. Questo plasmide si trova in alcuni batteri e può trovarsi libero nel citoplasma oppure integrato nel cromosoma batterico. I batteri che contengono il plasmide F si chiamano donatori e si indicano con F+; i batteri privi di plasmide F si chiamano riceventi e si indicano con F-.

Durante la coniugazione il trasferimento di materiale genico avviene solo tra batteri, che sono in contatto diretto tra loro, e in una sola direzione. Fondamentalmente l'intero processo comprende due stadi: prima si instaura un contatto diretto il batterio donatore F+ e il batterio ricevente F- e successivamente del materiale genico viene trasportato dal donatore al ricevente. Generalmente viene trasferito il solo plasmide F ma, nel caso in cui il plasmide sia integrato nel cromosoma del donatore, possono essere trasferiti anche geni cromosomici.

Nel plasmide F sono contenute le informazioni che servono per la coniugazione. Questo plasmide porta i geni per la sintesi dei pili, delle particolare appendici presenti sulla superficie del batterio F+. I pili hanno la specifica funzione di riconoscere una proteina di superficie del batterio ricevente e di legarsi ad essa. La coniugazione ha inizio soltanto quando i pili del donatore prendono contatto con la superficie del ricevente. Le informazioni contenute nel plasmide F non regolano soltanto l'inizio del processo ma anche la direzionalità del trasferimento. Infatti, un batterio donatore non può coniugarsi a un altro batterio F+ perché alcuni geni del plasmide F codificano per proteine di superficie d'esclusione, che rendono il batterio poco ricettivo (il materiale genetico può quindi essere trasferito solo da F+ a F-). Ed è per lo stesso motivo che la coniugazione non può avvenire nemmeno con il batterio di tipo Hfr (High frequency recombination — ad alta frequenza di ricombinazione), un particolare ceppo di Escherichia coli in cui il plasmide F non è libero nel citoplasma ma integrato nel cromosoma. Anch'esso, come il batterio F+, non può ricevere il plasmide F da altri batteri donatori.

Gabriela Pittis Metabolic Diseases Unit, Ospedale infantile Burlo Garofolo, Trieste

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