A differenza della chitarra classica, la chitarra elettrica non ha cassa armonica, e quindi la vibrazione delle corde trasmette solo in piccola parte la sua energia all'aria circostante. La produzione del suono avviene per via elettrica, attraverso la rilevazione diretta della vibrazione delle corde per mezzo di appositi trasduttori, o pick up.
Si tratta di bobine fisse avvolte intorno a minuscoli magneti cilindrici e collocate in prossimità delle corde.
Poiché le corde sono di acciaio (materiale ferromagnetico), il moto delle corde determina (per la
legge di Faraday-Neumann) una variazione del flusso magnetico attraverso le bobine, e quindi una variazione della corrente che fluisce nelle spire.
La rivelazione, l'amplificazione e l'eventuale elaborazione di questo segnale permettono alla chitarra elettrica una grande varietà di suoni (tra cui i suoni "tenuti", che ne modificano profondamente le possibilità melodiche).
La presenza di più pick up per ogni corda permette poi anche di rilevare gli armonici della vibrazione, e di compiere anche su di essi ulteriori elaborazioni.