Baldo Gerino aiutava la spiegazione con calmi e descriventi gesti delle mani. Le sue dita tendevano fili, percorrevano linee, indicavano spostamenti di energie.
- Dunque, abbiamo fatto il collegamento – disse – Ed ecco il bisogno, il desiderio, l’energia insomma, scaricarsi attraverso il filo, e giungere qui.
Con una mano, come il racconto, ferma a quel punto, Baldo Gerino tacque guardando il suo interlocutore e domandandogli il parziale assenso per proseguire.
- Sicché, mi pare, però – fece Zugalà con improvvisa intuizione critica – Ora in quella casa, quella da cui parte il filo, da cui il desiderio se ne va, non ci resta nemmeno quello…
- Oh, il desiderio, quando è desiderio, è continuo – affermò Baldo Gerino – Concediamo pure che, nell’istante ipotetico, astratto, il desiderio nato lì, indigeno, se ne va: ma ricordiamo che, così nativo e inespressivo, restando lì non servirebbe a niente. Però, ecco, da un altro filo arriva il desiderio nato altrove: e sotto forma di energia vera, succosa, sostanziosa.
- Come, ci arriva? – indagò a bassa voce Zugalà.
- L’ho detto: attraverso il filo. Ma forse intendevi: <<da dove>>. Perciò permetti un ricapitolo. Eravamo al punto in cui il desiderio-energia della casa A, attraverso il filo, giunge alla centrale: ma alla centrale non arriva solo quello. Arrivano moltissimi altri: dalla casa B, dalla casa D, C, e così via. Ochei?
- Ochei – disse Zugalà, attento.
- Ora, se noi colleghiamo il filo da A a quello da B, che cosa succede?
- Che cosa succede? – disse Zugalà sub alternamente.
- Succede che il desiderio-energia di A accende le lampadine in B, e viceversa: passando, naturalmente per la centrale.
Con le prime 999 cifre di pi greco Maria Intagliata ha scritto una poesia. Ogni parola ha un numero di lettere corrispondente alla cifra di pi greco in quella posizione.
- Sediamo, sarai stanco – disse Baldo Gerino, e indicò una delle poltrone. Sentendosi stanco davvero, ma infastidito da quell’offerta che riportava alla sua scombinata fatica di prima, Zugalà sedette di fronte a lui, ma non rilassato.
I leader sovietici Stalin, Chruscev e Breznev stanno viaggiando in treno. All’improvviso il treno ha uno scossone e si blocca.